“Aiutiamo i lavoratori bitontini cassaintegrati e licenziati”
“La crisi economica non è superata, anzi continua e sta travolgendo tutte le realtà lavorative della zona industriale di Bari e Modugno”
"Portiamo le conseguenze di questa crisi all’attenzione dei nostri amministratori" e diamo vita ad una "iniziativa di sostegno al reddito dei lavoratori bitontini piegati dalla crisi economica".
La Federazione della Sinistra di Alternativa, Circolo "Peppino Impastato", non usa giri di parole e va dritta al cuore del problema.
"La crisi economica non è superata, anzi continua e sta travolgendo tutte le realtà lavorative della zona industriale di Bari e Modugno": il grido d’allarme è forte e chiaro.
Sono tanti i lavoratori bitontini "da mesi in mobilità, in cassa integrazione o addirittura licenziati".
Uomini d’improvviso senza più nulla tra le mani, la dignità di chi lavora duramente calpestata, famiglie piombate nell’abisso della disperazione. "Non possiamo consentire che restino privi di risorse economiche e senza il sostegno e la solidarietà della cittadinanza e dell’amministrazione comunale".
Gli uomini e le donne della Sinistra di Alternativa vogliono scardinare il gelido ed esasperato muro d’individualismo che va avvolgendo i nostri giorni.
Vogliono, insomma, che il nostro mondo apra gli occhi dinanzi al dramma che si va consumando spietatamente.
Per questo chiedono a chi guida la città di "cancellare l’addizionale comunale nella busta paga dei lavoratori cassaintegrati e ridure le tariffe comunali (Tarsu, rette degli asili e trasporti pubblici) per tutti i lavoratori colpiti dalla crisi".
Inoltre, per sensibilizzare ulteriormente tutti quanti, si invitano le forze politiche ad "affrontare immediatamente il problema in un consiglio comunale straordinario monotematico".
Frattanto, da ieri gl iscritti del Circolo "Impastato" stanno raccogliendo le firme per una petizione popolare, che corrobori l’iniziativa.
Insomma, in momenti come questi, fare gli struzzi non ha senso. S rischia di rimanere soffocati…
Commenti
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La mia solidarietà va a questi lavoratori che reclamano il sacrosanto diritto a mantenere il posto di lavoro. Peccato dover costatare che l’attuale Governo ha destinato gran parte delle risorse della Legge Finanziaria a finanziare le missioni militari all’estero.
Evidentemente a questo Govermno stanno più a cuore i “soldatini” che i lavoratori. -
grazie per il tuo consenso. Ma fammi il piacere……
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E fai bene a chiudere qui.
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Gli insulti: nessuno, credo, vada a cercarseli. Ripeto, il tuo essere sprezzante verso gli altri si evince dal tono dei tuoi commenti. Chiudo qui.
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E se gli insulti te li vai a cercare…non è colpa mia.
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Chiunque legge i commenti potrà notare i toni dei miei e gli insulti dei tuoi. Solitamente è propenso ad offendere chi non ha argomentazioni. Posto che la spesa non si fa con la solidarietà, tu cosa fai di concreto?
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UnLiberale….che tu non brilli per intuito, intelligenza ed acutezza chiunque lo può costatare leggendo i tuoi sterili commenti. E’ ovvio che il doppio inserimento del mio commento è dovuto ad un disguido con la linea al momento dell’invio. Detto questo, io mi sono limitato a definirti stolto: non renderti anche ridicolo. Accontentati.
P.S. Quando ti deciderai ad esprimere solidarietà a questi lavoratori non sarà mai troppo tardi. -
brancatino66 ti sento un po’ nervosetto, lo stesso commento inserito due volte a distanza di due ore! Allora cosa fai di concreto dopo aver espresso la solidarietà?
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E io non amo dialogare con gli stolti. Ribadisco la mia solidarietà ai lavoratori di questo articolo.
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E io non amo dialogare con gli stolti. Ribadisco la mia solidarietà ai lavoratori di questo articolo.
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brancatino66 è tornato allo scoperto, allora non era un vezzeggiativo! Una volta espressa solidarietà ti senti l’animo in pace? Più delle parole contano i fatti: cosa fai di concreto per contribuire alla crescita del PIL? Io non esprimo solidarietà, cerco di operare al meglio. Io non distinguo i lavoratori dai lavoratori-militari (se non vanno in missione hanno uno stipendio paragonabile ad un operaio qualificato). Non amo dialogare con gli ottusi.
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UnLiberale, anzichè difendere i soldati, (che stanno benissimo dall’alto dei loro diritti acquisiti e generosi stipendi) faresti bene a esprimere solidarietà ai lavoratori di cui all’articolo che rivendicano il sacrosanto diritto a mantenere il posto di lavoro. Dopo che l’avrai fatto, forse, potrò intavolare un dialogo costruttivo (ma ho i miei dubbi che questo con te possa avvenire).
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brancatino66 non fare il saccentino
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UnLiberale….evidentemente oltre ad essere poco scolarizzato hai anche difficoltà nella comprensione.
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brancati66 il tono del tuo commento si legge da solo, a chi vuoi prendere per i fondelli? Non essere disonestino.
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UnLiberale, evidentemente lei è poco scolarizzato se confonde un vezzeggiativo con un dispregiativo.
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Magari la crisi si potesse risolvere con un consiglio comunale! Il Governo sta aumentando le risorse per gli ammortizzatori sociali e sta pianificando una serie di opere pubbliche (come è doveroso in questa congiuntura), certo non ha la “bacchetta magica” per accontentare tutti. Per brancati66: ma sei stato “riformato per qualche deficienza” per avercela tanto con quelli che, sprezzantemente, chiami “soldatini”?
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Chiudi senza aver espresso una parola di solidarietà a questi lavoratiri. Complimenti.







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