Mensa e trasporti, ecco il sostegno dell’amministrazione a famiglie e studenti
Approvata anche la consulta dello Sport
I lavori consiliari sono proseguiti, poi, con la discussione del piano comunale per il diritto allo studio per l’anno 2010, piano che viene realizzato dal singolo ente comunale, ma finanziato con contributi regionali.
Per l’anno 2010 il piano di diritto allo studio cittadino costerà quasi 980.000.00 euro, di cui 650.000.00 euro per il servizio di mensa, quasi 170.000.00 per il servizio di trasporto e 57.000.00 per le scuole dell’infanzia non statali.
Entrando più nel dettaglio, il servizio mensa è affidato a terzi è sarà rivolto alle scuole dell’infanzia statali, comunali e private, nonché a scuole primarie statali. Prevede un contributo da un minimo di 7,56 euro ad un massimo di 60,90 euro mensili per ciascuna famiglia (totale di 21 buoni pasto mensili), a seconda ovviamente del reddito delle famiglie.
Il servizio di trasporto, invece, sarà rafforzato e vedrà la presenza di 9 automezzi che accompagneranno gli alunni da casa a scuola e viceversa</strong>; 5 automezzi saranno dell’impresa che si aggiudicherà l’appalto, mentre gli altri 4 saranno forniti direttamente dal Comune.
Nel piano, sempre alla voce servizio trasporto, sono chiaramente previste anche delle agevolazioni tariffarie per gli studenti, anche delle frazioni, frequentanti scuola secondaria di 1° grado e di 2° grado.
La discussione sul provvedimento è stata incentrata su un emendamento che ha presentato Vito Masciale (Pd) e in cui si richiede che le agevolazioni per il servizio di trasporto siano allargate pure agli studenti universitari, anche delle frazioni.
La minoranza, ed in modo particolare Franco Natilla (Riformisti), premeva che l’emendamento fosse inserito nell’intero piano di studio anche senza copertura finanziaria, di cui si sarebbe discusso in seguito.
L’Assessore alla Cultura, Antonio Giammarelli, invece, incurante dell’opinione favorevole del segretario generale comunale Salvatore Bonasia, ha proposto che l’emendamento fosse rifiutato perché appunto carente della copertura finanziaria, da richiedere peraltro sempre alla Regione.
E cosi, l’emendamento viene rifiutato con 16 voti contrari, 7 favorevoli ed 1 astenuto (Illuzzi, Italia dei Valori). Il Piano comunale al diritto allo studio viene approvato, invece con 16 voti favorevoli e 7 contrari.
Il quarto punto riguardava l’approvazione della consulta comunale dello sport.
La consulta avrà compiti di promozione e di indirizzo delle iniziative comunali in materia sportiva agonistica e non e per l’uso e la gestione degli impianti di interesse comunale ed ogni anno sarà finanziato dal bilancio comunale in un apposito capitolo.
Tale consulta sarà composta dall’Assessore comunale delegato allo sport, da un fiduciario comunale del CONI, dal dirigente del settore comunale di riferimento dell’Ufficio Sport (che sarà l’ufficio di appoggio alla Consulta), dai rappresentanti di tutte le associazioni sportive operanti nel Comune di Bitonto, dai componenti di tutte le scuole di 1° e 2° grado cittadine, più alcuni componenti designati dall’Assessorato allo Sport.
La proposta è stata approvata all’unanimità e il consigliere Francesco Paolo Ricci (Pd) ha auspicato che questa nuova Consulta dia il viatico magari alla creazione per una Commissione per la Biblioteca o ad una consulta del volontariato.
Sull’importanza e sul ruolo delle consulte si è concentrato invece Emanuele Pinto (Pd), speranzoso che questa neonata Consulta sia soltanto la prima di una lunga serie di Consulte, che per regolamento dovrebbero essere formate entro 90 giorni dall’insediamento della nuova giunta, ma che, in realtà, non sono state ancora istituite.
Ovviamente orgoglioso l’Assessore allo Sport Franco Ragno, secondo cui questa misura rappresenta un altro tassello per la riqualificazione dello sport e delle strutture sportive cittadine.
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