Giro d’Italia, ecco la maestosa macchina organizzativa
Il traguardo sarà presso Porta Baresana e il circuito di circa 15 chilometri
Si è aperta ufficialmente, ieri pomeriggio, con la conferenza stampa presso il Comune di Bitonto, la maestosa macchina organizzativa del Giro d’Italia.
Sono intervenuti il sindaco, Raffaele Valla, il direttore della corsa Rosa, Mauro Vegni, il Direttore di produzione di Rai Sport, Riccardo Mannaia, e alcuni componenti della carovana organizzativa: Mauro Braga, Andrea Timon, Luigi Pericoli, Luca Papini, Ugo Cinti, l’ing. Di Santo, Alessandro Giannella, Angelo Rizzo e Donato Corti, che si occuperanno non soltanto delle questioni tecniche, ma anche di quelle commerciali e pubblicitarie.
Il Sindaco ha voluto subito sottolineare l’importanza di quest’evento per Bitonto, ”non soltanto da un punto di vista turistico e di visibilità, ma anche per la possibilità attraverso questo evento di cambiare, o almeno modificare, lo stile di vita dei bitontini e promuovere così l’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto ecosostenibile”.
La direttrice principale del dibattito è stata la definizione delle linee guida principali.
Mauro Vegni ha chiarito come l’obiettivo di questa ricognizione sia di “cercare i siti idonei dove impostare tutte le riprese televisive e creare uno spazio che possa permettere l’atterraggio dell’elicottero Rai.
Inoltre, c’è bisogno di individuare le aree dove ospitare tutti i mezzi della carovana fin dal lunedì sera, e allestire delle zone commerciali a contatto con il pubblico.
Contestualmente, ha proseguito il Direttore del Giro, "avremo bisogno di un luogo destinato esclusivamente ai mezzi delle squadre (22 autobus e circa 70 auto), e un’ulteriore zona per le classifiche, l’ufficio stampa e le interviste pre e post tappa”.
Insomma, le questioni da risolvere sono molte e anche complesse.
Infatti, dopo le parole si è passati subito ai fatti.
Dai primi rilievi eseguiti si è immediatamente escluso l’arrivo al Comune (come qualcuno aveva erroneamente previsto), a causa di problemi di spazio e pare che l’arrivo sarà previsto subito dopo Piazza Marconi, ovverosia all’alteza di Porta Baresana.
Sarà effettuato un percorso di circa 15 km che attraverserà le vie principali della città.
I problemi da sistemare sono molteplici, ma il Giro rappresenta per Bitonto un’occasione quasi irripetibile e da sfruttare al massimo.
E’ vietato sbagliare.
Commenti
-
“La bicicletta come mezzo di trasporto ecosostenibile”! C’è bisogno del giro d’Italia per insegnare questo oppure il Padre dei cittadini della propria città può fare altro?
Cmq: l’elicottero può atterrare sul depuratore, le macchine e gli autobus (70+22) possono trovare ovunque un ricovero idoneo per essere “ripulite”. Le telecamere: beh, speriamo che almeno una venga risparmiata dalla mano lestofante bitontina. In bocca al lupo agli organizzatori… -
bitontofree a che pro il tuo commento??? ….non fasciarti la testa prima di romperla… se la magior parte di noi fosse educata e facesse il proprio dovere, la città sarebbe vivibilissima…
-
Se non erro l’idea di proporre il traguardo su C.so Vittorio Emanuele era stata suggerita da Francesco Germano, tesoriere della Velosprint.
Devo costatare che quell’idea è, come ovvio che fosse, naturalmente naufragata. Quello che non riesco a capire è come mai Germano possa aver pensato una soluzione simile. Eccesso di entusiasmo o poca competenza? -
Ma che belle parole (direbbe Rispoli) quelle del Sindaco.Non è questo il modo di promuovere l’uso della bicicletta nel nostro Comune, bensì predisponendo delle rastrelliere (ben ancorate a terra) e magari videosorvegliate. Si predica bene e si razzola male, ma se le due ruote sono state messe al bando proprio dal sindaco (vedi ord. 295/09)!!!!
Ma pensate che basti un gruppo di ciclisti in gara per convincere i bitontini ad usare la bicicletta. -
IO PROPORREI UN’INGENTE SORVEGLIANZA DI FORZE DI POLIZIA E CARABINIERI A PRESIDIARE L’ARRIVO DEI CICLISTI SUBITO DOPO IL TRAGUARDO, NON VORREI CHE I FAMOSI”TOPINI” FACCIANO RAZZIA DI QUESTE COSTOSE BICI DA CORSA,ONDE EVITARE DI APPARIRE SU TG E QUOTIDIANI……………
-
Invece di fare i soliti commenti denigratori e qualunquisti, sarebbe meglio che tutti quanti ci adoperassimo per l’ ottima riuscita
della manifestazione, cercando di fare del proprio meglio per dare all’Italia
un immagine di civiltà e sportività della nostra città, visto che sino ad’oggi purtrppo la nostra beneamata era salita alle cronache solo per fatti di delinquenza. Quindi un plauso a questa amministrazione ed a quanti si sono adoperati perchè il giro arrivasse a Bitonto.
GRAZIE -
Lo scopo non è certo quello di fare critica poco costruttiva e qualunquista. Ma di denigratorio c’è solo il fatto che per dare lustro alla propria città non serve cogliere l’occasione “evento”. Le strade, la vivibilità, la riqualificazione dell’immagine cittadina, sono tutte necessità ripetutamente lamentate dalla gente che meriterebbe maggiore considerazione perchè appartiene a questa città e non può essere seconda ad un evento sportivo. Non vi è dubbio, benvengano
-
queste manifestazioni quali ulteriore supporto al miglioramento della città, ma non vanno trascurate le priorità del cittadino. Se le strade crogiolano di buche, vanno riparate e non deve essere una manifestazione sportiva a darne lo spunto. Sarebbe un pò come vestirsi dell’abito migliore nascondendo sotto quell’abito un’igiene precaria. Scusate per il commento.
-
Continuo a pensare che al Sud non ci si renda conto dei tesori che ci sono. Avete un’opportunità unica (come quando arrivo Giovanni Paolo II) di dimostrare in mondovisione la bellezza, la storia e la cultura della Vs città e voi che fate ? Bastonate le ambizioni di crescita della città ? Piuttosto che chiaccherare, rimboccatevi le maniche e affiancate chi, suo malgrado ci metterà faccia, impegno e lavoro per dare lustro a Bitonto. Ma per favore…..







Strisce blu e pass disabili, a Bitonto il sospetto degli abusi per non pagare