Calcio e solidarietà, ecco il connubio Fratres-Bitonto calcio
Quante volte, sugli spalti del “Città degli Ulivi”, i tifosi sperano che quel giocatore dia tutto sul campo, cioè, esclamato in rigoroso vernacolo, “getti il sangue”?
Bene, i leoncelli lo faranno realmente. Ma solo a scopo benefico.
Dunque. Quando la solidarietà chiama, il Bitonto calcio risponde sempre presente.
La società sportiva che disputa il campionato di serie D, girone H, ha da tempo un occhio di riguardo per il sociale e tutto quel che vi attiene.
Considerati sacrifici e sforzi che ogni giorno si fanno per tenere dignitosamente una squadra in un torneo semiprofessionistico, non è facile avere orizzonti lungimiranti e massima disponibilità a sostenere iniziative positive ed edificanti.
La generosità, l’altruismo, la magnanimità sono virtù rare di questi tempi, figuratevi nel mondo del pallone.
Eppure, i neroverdi si sono sempre distinti per iniziative che evidenzino la grandezza del cuore dei bitontini. Memorabile, per esempio, resta la giornata dedicata alla maratona, televisiva e non solo, Telethon. Senza dimenticare il fatto che ogni domenica, a bordo campo, a prestare i soccorsi provvidenziali ai giocatori che ne avessero bisogno ci sono volontari della sezione cittadina della Venerabile Arciconfraternita della Misericordia di Firenze.
Questa volta, ad essere affiancata dal sodalizio neroverde sarà il Gruppo Fratres Bitonto SS. Medici, impegnato nella raccolta di sangue per ogni evenienza.
L’avvio di questo connubio è stato celebrato, ieri pomeriggio, presso la sala degli Specchi del Comune, con un incontro di sensibilizzazione con giocatori e dirigenti, al quale ha preso parte anche il sindaco, Raffaele Valla. Proprio il primo cittadino ha ringraziato vivamente i volontari che tanto si prodigano per la città, augurato al Bitonto calcio una categoria superiore e promesso la cittadella dello sport. L’ematologo dr. Liso prima ha spiegato con estrema chiarezza ai presenti, nel dettaglio, le qualità del sangue. Poi, ha sottolineato: “Chi fa sport dev’essere sano, quindi può donare”. All’invito, hanno prontamente aderito il diesse Vincenzo De Santis, il medico della società Francesco Incantalupo, mister Massimo Pizzulli e tutti i ragazzi.
A margine della serata c’è stata la consegna di una cifra più che simbolica da parte della Fratres alla Misericordia.
Dunque, appuntamento a martedì 15 dicembre prossimo, quando gli stessi protagonisti doneranno il sangue presso la sede dell’associazione guidata dal signor Francesco Marrone, che, ultimamente, s’è dotata di un’unità di raccolta.
Quindi, non solo sul campo, ma anche nella vita, Cantatore e soci per i giovani tifosi sanno essere esempi da imitare.
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