Consiglio sulla sicurezza: parole, parole, parole

La Redazione

Un altro consiglio ci vorrà per adottare una mozione unitaria

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Fumata bianca. Il consiglio monotematico sulla sicurezza di ieri s’è concluso, dopo la mezzanotte, con la promessa di rivedersi per un altro consiglio. Ci fossero stati Mina e Alberto Lupo avrebbero intonato: “Parole, parole, parole”.

La seduta s’è aperta col sindaco Raffaele Valla, che, numeri alla mano, ha dimostrato come i fenomeni criminosi siano in sensibile diminuzione ed una decisa flessione dei reati contro la persona che sono i più odiosi. Il primo cittadino, inoltre, ha fatto una distinzione ben precisa tra concetti di legalità, sicurezza e percezione di essa. “Grazie alle forze dell’ordine si è intensificato il controllo del territorio. E poi, nessuno nasce delinquente”, ha sentenziato pensoso.
Il consigliere Marcello Formisano (PdL), primo dei firmatari della proposta, ha rimarcato il sostanziale disinteresse della città al problema e le difficoltà oggettive che incontra quotidianamente chi deve contrastare una delinquenza sempre più spavalda. Infine, ha formulato la proposta: “Creare un osservatorio permanente per la legalità e chiedere al prefetto Schilardi di inserire Bitonto nel progetto “Strade sicure”.

La consigliera Anna Maria Saracino (Indipendente) ha proposto di assoldare istituti di vigilanza privata per controllare meglio la città, la spesa così verrebbe coperta per metà da fondi provinciali.

“Oggi vedo qualche casco in più sulla testa dei motociclisti e luoghi prima inaccessibili ora finalmente aperti a tutti. Ma ci vogliono gesti forti”, ha fatto notare il consigliere Gaetano Granieri.

Ha corroborato il suo intervento con dati certi Ezia Di Carlo (PdL): “I minori denunciati a piede libero dal 2007 al 2009 sono aumentati (da 34 a circa 45) e sono seguiti dal Servizio Sociale della Giustizia. I minori collocati in strutture residenziali sono 23 più 5 nuclei seguiti da home maker e due madri, nell’ASP Maria Cristina 28, nel Centro diurno Eughenia 24, in affidamento familiare 11 (tutti con provvedimento del P.M. di Bari)”.

Franco Scauro ha auspicato un maggior coordinamento fra tutte le forze dell’ordine, e una effettiva concretezza dell’eventuale osservatorio.

Franco Natilla (I Riformisti) ha sottolineato una volta di più che il problema esiste e che serpeggia un senso di insicurezza di sfiducia nei confronti delle istituzioni. “E se proprio vogliamo far rispettare le regole, mi chiedo: da dove vengono fuori tutti questi commercianti abusivi agli angoli delle strade?”. “Cominciamo a chiedere un adeguamento della pianta organica del commissariato e l’arrivo di una tenenza dei carabinieri”, ha concluso Natilla.

Profonda l’analisi di Franco Illuzzi: “Non sottovalutiamo il pericolo della droga che si va allargando a macchia olio e che brucia il cervello e porta a perpetrare crimini anche senza consapevolezza. A Bitonto c’è lo spaccio a cielo aperto”.

I consiglieri Perrini e Ferrara hanno elogiato l’operato dell’amministrazione per quanto riguarda gli interventi sulla illegalità nella nostra città. Per Tassari serve, invece, una lotta senza quartiere, dal momento che s’è creata per le strade di Bitonto una situazione da far west. 

Ha ribadito Ricci il ruolo fondamentale dei Servizi sociali e del Piano di zona, cui s’affida il compito di salvare i soggetti più deboli dal pericoloso tessuto malavitoso. Pinto ha suggerito l’importanza di istituire un Osservatorio della povertà, in grado di monitorare costantemente il territorio e agire in tempo qualora dovesse esserci un’emergenza.

Pertinente e realistico il discorso di Fallacara (PD). Per il consigliere bisogna seriamente considerare il problema dell’omertà, così radicato nei bitontini, e le varie sfumature che assume l’illegalità, tenendo presente anche lo stato di guerriglia tra rom e popolazione, come è già successo a Napoli e ad Alba Adriatica. Inoltre, Fallacara ha invitato a non fidarsi di operazioni di marketing come il Piano Nazionale di Sicurezza, che storna una quota destinata alle Forze dell’ordine per finanziare le Ronde cittadine, per evitare il rischio della caduta demagogica. Occorrerebbe, invece, stipulare un contratto forte con la Prefettura per un’azione rapida ed efficace, senza però dimenticare il fondamentale apporto civile della cultura. La relazione del consigliere s’è chiusa con le telluriche parole di Peppino Impastato sul rieducare la gente alla bellezza.

Per Rossiello, infine, bisognerebbe aiutare la cittadinanza attraverso politiche urbane tali da favorire sia l’integrazione etnica e le commessure sociali sia la seria percezione del grado di criminalità, risparmiandoci un comportamento da struzzi. Per una discussione completa sarebbe stata utile la presenza del Comandante dei vigili urbani De Paola, ha commentato il rappresentante dell’opposizione. Concludendo che fondamentale sarebbe l’educazione alla legalità attraverso un pacchetto complesso d’azioni mirate.

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Commenti

  • bit0nt0free (utente non verificato)

    Vogliamo renderli pubblici questi “numeri” statistici sulla riduzione dei fenomeni delinquenziali? Una domanda: quali garanzie offrirebbero questa istituzione e le forze dell’ordine all’ “omertoso” che decidesse di sciogliere la sua lingua? Prima ancora di essere un dovere del cittadino quello di collaborare con la giustizia, è dovere di chi lo rappresenta garantire la giusta tutela! Compito del cittadino è quello di rendersi ligio ai propri doveri civici e rispettoso nei confronti delle

  • bit0nt0free (utente non verificato)

    ..persone e delle cose altrui.
    Forse proprio l’omertà del cittadino stanco di denunciare fatti che non vedranno mai la giusta luce, sta alla base delle migliorate statistiche rappresentate dal nostro Sindaco. Ma se tutti sporgessero denuncia per tutto quello che va denunciato, questa casistica sarebbe sovvertita in un solo giorno. E’ tempo di agire e non servono troppe parole e neanche piani organici. Basterebbe cominciare a lavorare.

  • GAEF (utente non verificato)

    SECONDO ME IL PROBLEMA DELLA DELINQUENZA E CRIMINALITA’ A BITONTO E DOVUTA IN SPECIAL MODO ALLA MANCANZA DI LAVORO , SE RIUSCAMO A CONVINCERE GLI IMPRENDITORI IN MAGGIOR PARTE QUELLI DEL NORD CON DELLE GARANZIE E AGEVOLAZIONI PER POTER INVESTIRE A BITONTO E QUINDI DARE OCCUPAZIONE A MOLTI GOVANI DISSOCUPATI E STRONCARE DEFINITIVAMENTE LA DELINQUENZA!!!!!!!

  • micot (utente non verificato)

    Tutto come previsto dal mio precedente commento sull’articolo in questione.Gaef,il tuo commento è patetico.Chi dovrebbe convincere un imprenditore del nord ad investire al sud?Per quali ragioni un imprenditore dovrebbe investire a Bitonto?Le notizie di questo portale non farebbero investire neanche un iper miliardario,qui c’è tutto da perdere.Svegliati,anzi va in letargo che è meglio.

  • giangaleazzo (utente non verificato)

    tiriamo a campare,viviamo in un paese in cui tutto va per il meglio!Pzza caduti del terrorismo e’ un Eden.Le scuole “amiantate”:nessun problema!I vigili urbani :un fulgido esempio di spirito di abnegazione e alto sentimento del dovere!Lo strapotere della malavita per le strade:e’alle nostre spalle!Berlusconi docet.