Senza sicurezza e tra insidie ed ostacoli, ecco come rincasano gli studenti bitontini

La Redazione

La denuncia di un ragazzo a nome dei compagni del Liceo Classico “C.Sylos”, dell’Istituto Professionale per i servizi sociali commerciali e turistici, dell’European School Language

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Abbiamo ricevuto e volentieri pubblichiamo una lettera di uno studente, che ci scrive a nome dei compagni del Liceo Classico "C.Sylos", dell’Istituto Professionale per i servizi sociali commerciali e turistici, dell’European School Language, per denunciare una situazione, abbastanza grave, vissuta dai ragazzi ogni mattina all’uscita da scuola.
I tre plessi sono situati nelle vicinanze della chiesa di Santa Teresa e per tornare a casa molti ragazzi sono abituati a passare attraverso il centro storico, transitando per esempio dinanzi alle chiese di Santa Rita o San Domenico.
Il problema, serio, è che non pochi ostacoli per l’incolumità si erigono dinanzi agli scolari in cammino verso la propria dimora.
Ecco, comunque, la lettera di questo ragazzo.

"All’ uscita da scuola, spesso ci ritroviamo in difficoltà nel ritornare a casa, se attraversiamo il centro storico.

Sembra di assistere a ad una gara di moto e ultimamente anche di quad, che sfrecciano ad elevata velocità, e con presunzione, impedendo agli studenti di percorrere regolarmente il tragitto, ma soprattutto questi motori e quad che sfrecciano ad altissima velocità incutono terrore, e talvolta panico.

E’ possibile che non possiamo rincasare con tranquillità, ma soprattutto senza sicurezza ?

Mi chiedo, dove sono gli organi di polizia, carabinieri in determinati momenti?

Per il momento, fortunatamente, non è stato ancora investito, nè ferito qualcuno. Bisogna aspettare che succeda qualcosa per prendere dei provvedimenti?"

Dunque non bastano assolutamente, in certe situazioni, gli operatori del progetto "Incroci Sociali".
Occorre un servizio fisso delle forze dell’ordine per stanare, magari, i microladruncoli che si divertono a zigzagare tra la gente con motori e quad.
Sperando che nel frattempo non succeda nulla…

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Commenti

  • bit0nt0free (utente non verificato)

    Purtoppo ragazzi, ferme le vostre ragioni, quello che vivete giornalmente non è solo un problema delle strade che siete costretti a percorrere per rincasare, ma anche di quelle arterie più larghe prossime ad altri istituti. Fatevi un giro nei pressi del “Vitale Giordano”. Moto e auto che sfrecciano a velocità sostenuta facendo acrobazie e gimcane tra gli studenti. L’amministrazione è un pò ottusa e non sa quali benefici trarrebbe la cittadinanza e la stessa amministrazione …

  • micot (utente non verificato)

    Viros, al centro per l’impiego mio fratello,disabile al 80%,in cerca di occupazione e abbandonato dai servizi sociali, è stato così accolto da un’ impiegata:” eh nan ste nud vattin”!!Questo basta per descrivere che le cose non cambieranno mai.

  • saretta79 (utente non verificato)

    Ah vecchi tempi andati in cui amavamo passeggiare nel centro storico dopo l’uscita dal liceo! ..E avventurarci per i vicoli in cerca della perla architettonica e degli odori delle 13.00!Eppure sono passati solo 10 anni! Come cambiano le cose!

  • viros (utente non verificato)

    Waaaa…. sapete stamattina cosa mi è successo? una cosa orribile!
    All’ uscita da scuola nell’ attraversamento dell’ incrocio che va dal ponte di S. Teresa, e imbocca il centro storico, un’ addetta del inutile progetto ” servizi sociali” incita i ragazzi ad attraversare con queste note: ” aaaooooooo va vita mooouv, sti cggh…n”
    Ma si può che queste inutil donne debbano usare un linguaggio così scurrile ?

  • grazy90 (utente non verificato)

    magari bekkano qst delinquenti e voglio vedere se si divertiranno dinuovo con i motori.

  • viros (utente non verificato)

    Il problema dei bitontini, non è quello di non saper attraversare le strade, ma quello dei tanti topini che alle uscite, vogliono attirare l’ attenzione delle ragazze sfrecciando con motocross e ultimamente quad, essendo motivo di fastidio, perché ci si deve fermare ogni passo, ma soprattutto di pericolo perché sfrecciano ad altissima velocità in stradine molto strette.

  • viros (utente non verificato)

    bit0nt0free, hai ragione ricordo anche io una volta all’ uscita del liceo scientifico di un ragazzo dell’ ITC k fu investito da un’ auto che sfrecciava ad altissima velocità.
    L’ amministrazione comunale ha avuto l’ idea di promuovere un’ progetto inutile, quello degli “incroci sociali” ( Donne che rimangono a parlare tra di loro, o con le mamme amiche, ignorando il loro lavoro.

  • micot (utente non verificato)

    Ricordo ancora la mia uscita dall’allora liceo scientifico con relativo furto di occhiali da sole da due ladri in moto.Allora fu pronta la mia reazione,recuperai gli occhiali seppure distrutti e dileguai i topini che inveirono contro di me promettendo vendetta.Avevo da poco iniziato il liceo.Sono passati 15 anni ma nulla è cambiato,anzi.

  • michelecristina (utente non verificato)

    Egregi signori come si legge nella lettera non è stato ancora investito nessuno, quindi fino a quando qualcuno non si fa male è tutto apposto.
    Poi non preoccupatevi tanto abbiamo gli operatori del progetto “Incroci Sociali” che sono molto bravi a creare traffico e se questo non bastasse ci sono i nostri fantastici vigili che sono bravissimi a dormire.
    Conclusione spero che siete capaci di diffendervi da soli che fate prima

  • bit0nt0free (utente non verificato)

    se solo venissero collocati idonei rallentatori stradali ovunque. Si risparmierebbero il soldi dati alle cooperative per la gestione del traffico stradale (utenze deboli) e si insegnerebbe tanto agli automobilisti (a rallentare) quanto ai pedoni (ad utilizzare le strisce pedonali) un pò di buona condotta! Un paese come Bitetto (grande metropoli) è già attrezzato in tal senso. Bitonto, purtroppo, è una cittadina assestante e fuori dal mondo!

  • viros (utente non verificato)

    Micot, “le cose non cambieranno mai”, questa frase l’ ho letta fin troppe volte, credo che questa frase esprima un legittimo sconforto, data la pessima situazione cittadina, ma credo che non faccia altro che peggiorare la situazione, perchè sembra k nemmeno la bitonto “bene” voglia k la cittadina migliori.
    Mi dispiace per tuo fratello, purtroppo succedono determinate cose, ma noi coscienti che le cose non vanno, è dato a noi il compito, seppur nel nostro piccolo di lottarci contro.