Dopo il danno, la beffa. Auto rubata con le chiavi trovate nella borsa scippata

La Redazione
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Via Domenico Urbano è un’arteria importante della viabilità cittadina, è una parallela di via Tauro e di Corso Vittorio Emanuele.
Siamo in centro, dunque.
Una donna scarpina pensosa, mille sono i pensieri: la spesa da fare, quella, si sa, non finisce mai, i figli cui pensare, già grandi, certo, ma per una mamma restano sempre bambini.
I mille impegni di una giornata, insomma, sono nuvole leggere o pesanti nel cielo del cuore.

Tutto poteva immaginare la signora, fuorchè d’avere di lì a poco un brutto inconveniente.
Di vivere una brutta esperienza.
D’essere, suo malgrado, protagonista dell’ennesimo, triste episoidio di quotidiana cronaca nera.
Un classico dei nostri delinquenti: lo scippo.
Uno strattone violento al braccio, il manico della borsa che improvvisamente viene strappato via dalla mano.
Il dolore. La rabbia. Il senso di violazione che ti squassa dentro.
Sensazioni che molte bitontine, purtroppo, hanno provato nella loro vita. Molte addirittura facendoci l’abitudine (giuriamo: abbiamo sentito due ragazze che parlavano al cell quasi divertite – ma era riso amaro – d’una simile disavventura avvenuta ad un’amica qualche giorno prima).

Non capisci più nulla. Ti resta solo la corsa disperata verso tutto quello che ti può ridare serenità. L’auto, la casa.
Il passo si fa più rapido, forte è il desiderio di rivedere qualcuno o qualcosa che ti è caro per rasserenarti un po’.
Ecco la Smart.
L’illusione è effimera. Le stesse mani ladre l’hanno già fatta loro. 
La chiave che gira, il motore che s’accende, una sgommata fragorosa e la viltà più ignominiosa è perpetrata.

La macchina rubata con le chiavi che gli scippatori avevano trovato nella borsa rubata.

Questa è una triste storia bitontina. 
Punto.       

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Commenti

  • annas (utente non verificato)

    unico commento che si può fare: che schifo!!!!

  • micot (utente non verificato)

    Triste e soprattutto vergognosa per chi ritiene normali questi episodi e non vuoile sopprimerli.Consiglio ai bitontini onesti di fare un’assicurazione che li tuteli da questi episodi,tanto prima o poi accade a tutti.

  • mapexm1 (utente non verificato)

    E’ imbarazzante la quotidianità di certi episodi..

    una domanda: Ma se avevano le chiavi perchè si parla di contatto elettrico?

  • favolablu (utente non verificato)

    vergognaaaa

  • tropical_pizza (utente non verificato)

    prova

  • cc76 (utente non verificato)

    Non se ne può più di questi episodi alla luce del sole, in una bellissima città come la nostra, purtroppo rovinata da quesi delinquenti senza scrupoli. Io mi sono dovuto trasferire per nn far vivere i miei figli da questi episodi, che a malincuore sono oramai quotidiani. Questi delinquenti sono diventati i più forti della città, anche grazie a noi che a volte nn denunciamo queste persone.