Parco Commerciale, rapina a mano armata con sequestro di vigilanti. Foto e ricostruzione
Hanno agito stanotte, dalle 23 alle 4.30 circa
Ore 10.30. Mentre i Carabinieri erano intenti a compiere il blitz che ha portato alla cattura di dieci persone, accusate di dopare i cavalli per le corse clandestine fino a farli stremare e morire, presso il Parco Commerciale Barese, sito all’ingresso della città sull’ex statale 98 in direzione Modugno, s’è consumato l’ennesimo ordinario episodio di cronaca nera.
Dalle prime indiscrezioni, pare che un commando, approfittando delle tenebre, abbia fatto irruzione all’interno della struttura, ove sono presenti numerosi depositi di aziende, per compiere una corposa rapina.
I delinquenti pare abbiano tenuto sotto sequestro i vigilantes della struttura, che quotidianamente controllano la zona.
Pare che il sequestro sia durato diverse ore. L’indagine, adesso, è nelle mani della Polizia.
Ore 13. Ecco una prima ricostruzione della vicenda, basata sulle informazioni che ha fornito la Polizia e sulle testimonianza delle vittime della rapina, i proprietari di due grosse aziende di biancheria da corredo.
Un colpo studiato ed organizzato nei minimi dettagli, scene da film viste e riviste nelle pellicole di svariati autori, sradicate dai finti contesti ed eseguite alla lettera nella realtà.
Questo è successo stanotte a Bitonto, nel Parco Commerciale Barese – sito all’ingresso della città sulla strada provinciale 231 (l’ex statale 98) in direzione Modugno –, struttura che ospita i depositi di una ventina di aziende, dal tessile al calzaturiero, fino anche alla vendita di autovetture.
I malfattori, dieci secondo la Polizia, hanno fatto irruzione all’interno della struttura, hanno immobilizzato e disarmato le guardie giurate che presidiano i capannoni, ed hanno svaligiato due aziende di biancheria da corredo.
Nei dettagli, raccolti anche grazie alle testimonianze delle vittime, pare che intorno alle 23, quattro rapinatori, utilizzando una scala tipica per l’agricoltura, siano riusciti ad entrare nel Parco dalla zona sinistra, quella verso Modugno.
Il primo obiettivo è stato immobilizzare e disarmare le due guardie giurate presenti all’interno della struttura, ferite dalla colluttazione.
Successivamente, il commando ha preso possesso delle due auto di proprietà delle guardie giurate, utilizzate per girare tra i capannoni, per sfondare le serrande d’ingresso delle due aziende prese di mira.
Terzo passo è stato l’ingresso di tre tir, riempiti fino all’inverosimile di materiale sottratto dai due capannoni.
Materiale di valore pregiato, segno che non si tratta di sprovveduti. Anzi.
Il commando ha agito con grande accuratezza.
Innanzitutto è stato neutralizzato e portato via l’intero impianto di videosorveglianza della struttura, con annesse cassette di registrazione.
Nessun segno, a detta dei proprietari delle due aziende, è stato lasciato all’interno dei capannoni perchè i malviventi hanno disinserito i sistemi di allarme ed hanno agito ovviamente a volto e mani coperte.
Dopo aver compiuto la razzia, i rapinatori sono scappati via con i tir pieni di roba e con una delle due autovetture delle guardie giurate,che in mattinata è stata ritrovata nelle campagne del nord barese.
Le guardie hanno avvisato le forze dell’ordine intorno alle 4.30, non appena sono riusciti a liberarsi.
Continuano senza sosta le indagini affidate agli uomini del Commissariato di P.S. di Bitonto.
Ore 13.40. Ecco, in esclusiva, le foto all’interno del Parco Commerciale.
Negli scatti è presente l’auto utilizzata per forzare la saracinesca delle aziende rapinate, gli scaffali desolatamente vuoti di un’azienda, la scala utilizzata per irrompere all’interno del Parco Commerciale e cominciare la razzia.
Ore 13.50. Chiudiamo con le parole di uno dei due proprietari delle aziende colpite duramente dalla rapina: “Probabilmente saremo costretti a chiudere l’attività per il danno incalcolabile che abbiamo subito stanotte”, ha amaramente rivelato il proprietario di una delle due aziende colpite dalla rapina.
Un colpo gobbo, dunque, alla faccia di chi ha il coraggio, nonostante la crisi, di mettere in gioco le proprie risorse per far girare l’economia.
E, qualora ci fossero, vi forniremo ulteriori dettagli e novità
Commenti
-
“Probabilmente saremo costretti a chiudere l’attività per il danno incalcolabile che abbiamo subito stanotte”
Ma che parole sono queste???????
Vergognatevi, volete il pretesto per chiudere le attività, esistono le assicurazioni (ah scusate così diminuiscono i profitti).
Bitonto fa schifo non solo per i deliquenti che la tengono in pugno, ma anche per la classe imprenditoriale inesistente, per quella dirigenziale inetta e per i cittadini conigli.PUNTO







Strisce blu e pass disabili, a Bitonto il sospetto degli abusi per non pagare