Panico da influenza A alla “Fornelli”, parla il preside

Michele Cotugno

A colloquio col prof. Francesco Bellezza, dirigente della scuola elementare

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Dopo i recenti avvenimenti riguardanti la Scuola Elementare “Nicola Fornelli”, alle prese con due casi di influenza H1N1v, che avevano messo in allarme i genitori degli alunni, il dirigente scolastico, prof. Francesco Bellezza ci chiarisce la situazione.

“I rappresentanti dei genitori sono stati ascoltati dal Sindaco. – ci riferisce il preside – Essi chiedevano che la scuola fosse chiusa, per la sicurezza dei restanti bambini. Ovviamente è stato spiegato loro che la scuola può essere chiusa solo dal sindaco e dal prefetto in presenza di calamità naturali e questioni che minacciano l’ordine pubblico. E questo non è decisamente il caso. Persino il Ministero sconsiglia la chiusura delle scuole. Penso che sia stata fatta chiarezza, dato che oggi le presenze ammontano intorno al 95% e molti degli assenti lo sono per altri problemi”.

Il prof. Bellezza ha poi invitato a non sopravvalutare un problema, perché talvolta “il panico è più pericoloso dell’evento stesso”.
“Prendo atto dello stato delle cose, che vanno affrontate con responsabilità – ha assicurato – ma non facciamo facile allarmismo. Il virus ha una durata esterna di 10-15 minuti. Quindi la semplice apertura delle finestre, per permettere il ricambio d’aria, è sufficiente a prevenire rischi di contagio”.

Riguardo i provvedimenti assunti per prevenire che altri alunni si ammalino, sono state disposte la sospensione delle visite guidate fuori territorio e una pulizia radicale delle aule, da effettuarsi ogni due settimane. L’amministrazione comunale si è impegnata a fornire tutto l’occorrente.

Nel frattempo, maggiore responsabilità è auspicabile anche da parte dei genitori. Pertanto, con una circolare interna si interna, si invitano a comunicare immediatamente assenze motivate dal virus dell’influenza A, per poter conoscere meglio l’entità della situazione.

Si consiglia, inoltre, di seguire le indicazioni ministeriali per evitare il contagio, che consigliano di aerare gli ambienti, prestare attenzione all’igiene e, soprattutto, restare a casa se si è malati, fino a 48 ore dalla scomparsa della febbre.

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