Vincenzo Abbatantuono, cuore ultrà nella redazione di Pastorin
E collabora con Quartarete Tv, la nuova scommessa del giornalista-scrittore
Vincenzo Abbatantuono, fiero concittadino nostro, ha cuore ultrà da sempre.
Ha deciso di abitare francescanamente (ci perdonerà mai per l’avverbio qui usato?) i margini, lasciandosi impastare da vite e vicende le più incredibili e difficili.
Vive e lavora, lavora e vive. E, soprattutto, scrive. Che non è esercizio tutto intellettuale e, quindi, sterile. Anzi.
Metter nero su bianco le sue esperienze è farne un referto puntuale e quotidiano per poi meditarci su e invitare gli altri a farlo.
Da quando, tre lustri fa, ha abbandonato Bitonto, non l’ha mai abbandonata.
Sì, certo: i suoi impegni sono nella vecchia capitale sabauda ed ogni domenica (in tempi di Champions, sabato) è in curva con i Bravi Ragazzi a tifare Juventus.
Ha creato un blog che è diventato subito un imprescindibile punto di riferimento per tutti gli ultrà d’Italia.
Miracolo anche suo, non solo della "Tessera del tifoso" e della tolleranza zero maroniana, come lui ama dire.
La mentalità che materia l’anima di chi sta su quei gradoni con dignità l’ha avuta dentro sempre, niuna difficoltà nell’incarnarla, dunque. Figuratevi nel difenderla a spada, pardon: a penna tratta.
Non è un caso che abbia firmato libri di grande successo come "Un calcio in faccia. Storie di adolescenti ultras", La Meridiana Edizioni, e stia per pubblicarne altri due, sui quali sta sudando più delle proverbiali sette camicie l’agente letterario patavino (e sia chiaro: non per eventuali amnesie, ché lo stile di Vincenzo è semplicità nascente da classicità progressivamente elisa, bensì per mondarli da minacce eventuali di querele).
Un testo fa il confronto fra gli hooligan e gli ultrà nostrani, scritto a sei mani con altri due colleghi, autodefinitisi tutti e tre "Three Italian gentlemen".
L’altro narra la Bitonto degli anni Ottanta. E ci sarà da ridere e ci sarà da tremare, a seconda di quanto chi lo leggerà si sentirà coinvolto.
Comunque. Il giorno del Signore, alle 13 in punto, Vincenzo è nella redazione di Quartarete Tv, la nuova scommessa di Darwin Pastorin, il grande giornalista scrittore, allievo dell’indimenticabile Vladimiro Caminiti.
Abbatantuono collabora con la trasmissione Toro Juve Week End, presentata dalla fascinosa Milena.
Gli argomenti, ovvio, i problemi quotidiani degli ultrà. Che non sono i mostri che vengono descritti dai cronisti tendenziosi. Perchè il calcio si trasferisca armi e bagagli nei salotti e buonanotte al secchio, al profumo dell’erba, al gesto mirabile contemplato dal vivo ed all’abbraccio ebbro di gioia col vicino che manco conosci.
Al posto dell’emozione mettiamo cinquanta replay ed il pallone in alta definizione renderà tutto una triste e disanimata play station. Sarà come fare l’amore con una bambola gonfiabile. Garantito.
Mustacchio da cosacco perennemente incazzato, il Nostro ha il coraggio di rispondere perfino a don Fabio Capello, che elogia il "modello inglese" e dimentica, però, quelle belliche trincee che son divenute le zone circostanti i pub. Ascolta le telefonate di amanti della Vecchia Signora e di paladini del Toro granata, risponde con forbita grinta a tutti.
E quando le lucine rosse delle telecamere si spengono, corre a riabbracciare le sue meravigliose creature, di già assetate di letture, e l’alta, ridente moglie, torinese doc.
Così, mentre calpesta le foglie dipinte di tramonto per i vialoni carezzati dal vento, Vincenzo mira l’ombra imperiosa delle Alpi e porta ognora dentro il cuore i vicoli suadenti e le dedaliche corti, le chianche levigate dal tempo e le lucenti chiesette rapinose della sua Bitonto (d’altronde, basta gustarsi il corto del geniale Pippo Mezzapesa su Pinuccio Lovero per animar la nostalgia)…
Commenti
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Conosci il simpaticissimo Marcello CHIRICO,grande giornalista filo juventino?
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Ultrà bianco nero. Perchè pure i gobbi hanno gli ultras adesso!!







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