Tutto il consiglio comunale di ieri sera…
In arrivo il centro tecnologico di valenza interprovinciale
Dopo i “doverosi” saluti a Lillino Labianca, si è passati, dunque, alla trattazione dei temi all’ordine del giorno.
Il primo punto è stato illustrato dal relatore Vito Antonio Labianca, Assessore ai lavori pubblici, ma preparato assieme all’assessore alle attività produttive Antonio Labianca.
La variazione al bilancio pluriennale delle opere di interesse pubblico 2009/2011 è necessaria perché il Comune intende usufruire di un finanziamento comunitario di 4 milioni di euro (in realtà 570.000 euro sono comunali, il restante fondi europei) per la realizzazione nella zona P.I.P di un “Centro Tecnologico di Valenza Interprovinciale” e per il completamento delle opere di urbanizzazione primaria (strade, illuminazione, fogna nera, ecc) nella medesima zona.
Il Centro Tecnologico, che verrà costruito tra via Quorchio e via Molfetta e verrà realizzato in collaborazione con il Politecnico di Bari, cosi come sancito dal Protocollo d’Intesa tra gli Enti Pubblici, sarà un centro a completa disposizione delle imprese della zona P.I.P in cui si svolgeranno attività di ricerca, certificazione dei materiali presenti sul mercato, resistenza al fuoco, e dove lo stesso Politecnico trasferirà corsi di specializzazione e di ricerca.
La struttura, che sarà l’unica del centro sud, sarà costituita da un piano rialzato, primo piano, secondo piano, sala mensa e una sala conferenze e la sua proprietà sarà rigorosamente comunale anche se la gestione sarà affidata al Politecnico.
La variazione, dopo i dubbi iniziali di carattere tecnico- economico di alcuni consiglieri di minoranza, Palmieri (Bitonto Laboratorio) e Francesco Paolo Ricci (Pd), è stata approvata all’unanimità.
Anche il secondo punto all’ordine del giorno, relazionato dall’Assessore all’ambiente Franco Ragno, è passato senza problemi e approvato all’unanimità.
Il terzo punto, invece, è stato quello più acceso, animato e dibattuto. In pratica, si doveva decidere se dare il via alla realizzazione di una stele commemorativa del costo di 20.000 euro da realizzarsi presumibilmente in via Matteotti e che ricordasse Girolamo Saulle e Grazia Fringuello, le due vittime dei tragici fatti del 3 Dicembre 1944, allorchè i bitontini si scontrarono con le truppe inglesi.
L’oggetto del contendere è stata la frase che Nicola Sciannamea, presente in quello scontro e che, assieme a Giovanni D’Acciò, avrebbe evitato una strage ancora più grave, vorrebbe apporre su questa stele: “ Il Millenovecentoquarantaquattro, in un momento di terribile depressione sociale per l’inclemenza della storia, l’esercito inglese imponeva truppe di occupazione sospettose e violentemente reattive sul nostro territorio…. “.
Dal dibattito è emersa la proposta di rinviare il provvedimento e convocare il Comitato Cittadino “1944” ( comitato formatosi per ricostruire esattamente quella vicenda) insieme ai Capigruppo per rivedere i fatti e la vicenda, oltre alla scritta sulla stele.
La proposta ha trovato 15 voti favorevoli (l’intera maggioranza), 7 contrari (la minoranza) e un astenuto, Emanuele Pinto (Pd) che invece voleva il ritiro dell’intera delibera.
Il quarto punto all’ordine del giorno, interrogazioni ed interpellanze, è stato rinviato al prossimo consiglio comunale che si terrà il 10 Novembre prossimo. Il 17, invece, dovrebbe tenersi il Consiglio monotematico sulla sicurezza.
Commenti
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20.000 € x una stele commemorativa? Con tutti il rispetto x le persone a cui questa stele dovrebbe essere dedicata…ma… non credete ke quei soldi possano essere utilizzati x cose più utili alla ns città? Cos’è? X queste cose i soldi fioccano come nulla e per tutto il resto non abbiamo i fondi cessari?! Ma prendete x il c…?
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Un vecchio detto recita: “non fiori, ma opere di bene”. La fede cristiana ci insegna (almeno ci prova) che le opere di carità valgono più di qualunque materiale indulgenza. Perchè, quindi, nel rispetto e nella memoria delle due vittime, non si provvede a realizzare qualcosa di veramente utile, cosicchè i due poveri scomparsi possano ritrovarsi a fare nuovamente del bene pur essendo nell’aldilà? Credo che anche i familiari desiderino questo, piuttosto che un convenevole gesto di commemorazione.







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