“Il futuro del Pd è con Marino”

La Redazione

Vito Masciale candidato all’Assemblea Nazionale

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È stata a Bitonto Paola Concia, parlamentare Pd, per promuovere la causa di Ignazio Marino, candidato, con il segretario uscente Dario Franceschini e con Pierluigi Bersani, alla segreteria nazionale del Partito Democratico.
A decretare il nuovo leader saranno le primarie del 25 ottobre prossimo.

La Concia, che abbiamo incontrato coi referenti locali della mozione Marino, è stata relatrice della legge contro l’omofobia recentemente affossata alla Camera. In Puglia ha avuto anche modo di presentare le liste dei candidati pugliesi all’Assemblea Nazionale in quota allo scienziato.
Tra questi, il consigliere comunale bitontino Vito Masciale, candidato capolista a Bari tre (“all’insegna di una politica che sappia rinnovarsi ed esprimere una voce nuova”, dice di sé).

Il colloquio con la Concia non può che partire dall’idea di partito che la mozione ha e, quindi, dal ruolo che il Pd dovrà presto avere nella politica nazionale.
Chiaro il suo pensiero: “Il nostro è il partito più grande della coalizione di centrosinistra ed ha un compito ancora più grande: cambiare questo paese e sconfiggere non solo Berlusconi, ma anche il berlusconismo”.

Per affrontare quest’arduo compito “è necessario che sia un partito forte, capace d’avere idee chiare, che sappia guardare con fiducia al futuro, libero da condizionamenti culturali e che non dipenda più da un modo vecchio di fare politica”, continua la parlamentare.
Il 25 ottobre, dunque, “sarà necessario avere ben fermi i valori fondanti del Paese, con grande attenzione all’articolo 3 della Costituzione e ai diritti di cittadinanza e uguaglianza di tutti e per tutti, trans e omosessuali inclusi”, dichiara poi la Concia, da sempre impegnata attivamente ed in prima persona per la difesa dei diritti delle minoranze e delle diversità sessuali.

Quale, allora, la novità di Ignazio Marino? In cosa il suo programma si distingue da quello degli altri due concorrenti?
“Marino è l’unico che ha saputo dare quella spinta in avanti a tutto il partito, indispensabile in questo momento. Ha parlato chiaro su tutto: dalla fecondazione assistita alla riforma elettorale”, risponde l’onorevole.

Questione cattolica. Quale il vostro pensiero? Chiediamo.
“Per quel che riguarda questo argomento –attacca la Concia-, dal momento che il Pd o è riformista o non è, il problema sta nel fatto che la politica, oggi, sembra non riuscire a difendere compiutamente la laicità dello Stato. Marino, ad esempio, è cattolico, ma è fermamente convinto che, quando si ricopre una carica istituzionale, la religione deve restare una questione privata”.

E il ruolo della chiesa nella società?
“La Chiesa non deve tacere, anzi. Però, lo Stato ha da essere naturalmente laico. Sono figlia di un moroteo abruzzese e devo alla mia famiglia, d’impostazione cattolica, i valori nei quali credo oggi”.

Capitolo Regione. Quale il destino di Nichi Vendola?
“Il governo della Regione Puglia –dichiara l’esponente del Pd- ha avuto aspetti positivi e altri assai negativi, però adesso la proposta di ricandidatura di Vendola non deve trasformarsi in un referendum pro o contro Nichi. Noi non abbiamo nulla contro di lui e, se ci sarà un altro candidato, che si facciano pure le primarie”.

Non può mancare una veloce panoramica sui confronti e sulle contrapposizioni che, in merito al congresso, hanno interessato anche il Pd bitontino.
Il volto della Concia è raggiante.
“Bitonto, per noi della mozione Marino, rappresenta un autentico fiore all’occhiello, perchè ben quattro consiglieri comunali (Gesmundo, Masciale, Ricci e Natilla –anche se quest’ultimo ufficialmente non rappresenta il Pd-, ndr.) hanno deciso di appoggiarci perchè hanno visto in noi la reale possibilità di cambiamento, sfidando persino coraggiosamente due moloch locali come Giuseppe Rossiello e Giovanni Procacci. Una bella prova di coraggio e lungimiranza”.

“D’altronde –prosegue la parlamentare- noi non abbiamo posti da offrire o cariche da garantire, ma solo idee e programmi. C’è bisogno di etica della responsabilità, in questo Paese. Per dirla con un esempio: dobbiamo imparare a fare la fila. La mozione Marino richiama soprattutto a questo. Ad una politica senza interessi e non sganciata dall’etica”.
Per finire, un accorato appello: “Tutti i bitontini di buona volontà che vorranno sostenerci non hanno che venire a votarci alle primarie di domenica prossima. Li ringraziamo sin da ora”.

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Commenti

  • bradd (utente non verificato)

    Finalmente nuove idee nel Pd!!!!! Basta con i vari Procacci, Rossiello e compagnia belle. Li ringraziamo per tutto quello che hanno fatto per Bitonto e per il partito, ma è ora che si mettano da parte.
    L’avessero fatto un anno e mezzo fà…. sicuramente non avremmo lasciato la nostra città nelle mani di questa amministrazione disastrosa!!!!

  • micot (utente non verificato)

    E cosa avrebbero fatto per Bitonto i signori citati?A me pare poco o forse niente.