Apri gli occhi, un romanzo appassionante

Luca Lotito

Ieri la presentazione a cura dell’autore Pino Ricco

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Caporedattore di “Barisera”, ma in passato corrispondente di varie testate tra cui "Il Piccolo" di Trieste, "Il Giornale di Sicilia", "Il Corriere dell”Umbria" e "Spazio Sport", oggi diventa giallista. Pino Ricco è al suo primo romanzo con “Apri gli occhi”, presentato ieri sera presso il suggestivo “Palazzo Antica via Appia”.

Un’occasione presa al volo, resa possibile dal concorso indetto dalla casa editrice ligure Ennepilibri, per il miglior giallo di Puglia. “Ho partecipato di nascosto, senza dir nulla a nessuno – spiega Ricco -, ho scritto il testo in quattro mesi e poi ho ricevuto la mail che mi annunciava la vittoria”.

Il titolo può ingannare. Lui, Beppe Morgese, assiste ad una rapina tragicamente terminata con un omicidio, e solo per un passo indietro, che avrebbe potuto risparmiarsi, riconosce il delinquente. E’ Mariolino Antonacci, un suo ex compagno di scuola.

La paura lo assale: parlare, scappare, far finta di nulla? La frase "Apri gli occhi!", che a Bari può essere un semplice saluto, un incoraggiamento, un augurio o una battuta, diventa invece una pesante minaccia, una vera e propria persecuzione.

Un romanzo che rappresenta molte delle tradizioni della terra barese, caratterizzato da un ritmo incalzante, serrato, capace di dare forma a qualsiasi contesto e immagine. Dietro a tutto ciò si scorge il sottile obiettivo dell’autore: far sorgere nel lettore la domanda, cosa avrei fatto in quella situazione? Quanto di Beppe Morgese c’è in me?

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