Sospetti di molestie su alunne in una scuola media

La Redazione

In questi giorni, un caso analogo anche in un istituto di Noicattaro

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Una storia tristissima. Non infrequente, però.
Si tratta di qualcosa che può accadere. Non lontano dalla nostra quotidianità, vogliamo dire.
Perché, fra le aule e i corridoi di una scuola, tante sono le vicende che si dipanano. Vita vera, autentica, profondamente vissuta, che entra fra banchi e cattedre.
Certe volte, purtroppo, anche nei suoi aspetti meno piacevoli. 

Come è successo in una scuola media di Bitonto.
Sfioramenti tutt’altro che graditi, occhi che incrociano altri occhi, che davvero vorrebbero guardare da tutt’altra parte, apprezzamenti gratuiti e turpi. Soprattutto se vengono rivolti a bambini.
Le piccole vittime delle attenzioni di un collaboratore troppo disinvolto tornano a casa e raccontano tutto ai genitori. Che, logicamente, si preoccupano. E le relazioni giungono in Provveditorato.

Il dirigente dell’Ufficio Scolastico regionale, Giovanni Lacoppola, ha preso immediatamente i provvedimenti del caso, allontanando e “neutralizzando” il bidello in questione. C’è da dire che analogo caso – soluzione inclusa – è avvenuto anche in un istituto di Noicattaro. “In accordo con i presidi dei due istituti, i due dipendenti sono stati isolati, per evitare altre situazioni a rischio: io mi vergogno per loro e chiedo scusa alle bambine e alle famiglie”, ha severamente affermato il direttore dell’Usp.

È finito, così, il piccolo incubo che minacciava di traumatizzare seriamente le alunne, che erano state oggetto delle attenzioni morbose del bidello in questione. Persino alcuni tentativi di palpeggiamento nel repertorio del bellimbusto, che, invece, avrebbe dovuto dedicarsi a circolari, banchi, sedie e orari da comunicare alle classi.

Più voci, tra l’altro concordi, hanno preso a circolare. Il timore è divenuto, giorno dopo giorno, un sospetto abbastanza concreto.
Quando, poi, i genitori si sono confrontati, hanno verificato a malincuore che il caso era davvero grave.

Di qui, la decisione, ponderata e perentoria, del provveditore Lacoppola: “I personaggi coinvolti non meritano di stare in un contesto come quello scolastico. Se i riscontri resteranno saldi, nelle prossime ore, potrebbe scattare per loro l’immediato licenziamento. Mi auguro che le storie di pedofilia rimangano circoscritte”.

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Commenti

  • frangiu (utente non verificato)

    …che vergogna!!!!!!