Finalmente l’urlo neroverde, 3-0 alla Turris
La partita vera dura fino al 34′ del primo tempo
Una partita di calcio che dura poco più di mezz’ora. Questo l’arco di tempo in cui Bitonto e Turris si sono fronteggiati ad armi pari.
Poi, un uomo di giallo vestito, Trasarti di Teramo, ha deciso di intervenire e, forse perché stupito dalla bellezza indiscutibile della nostra città, ha cominciato a seminare cartellini rossi sulle povere teste campane, chiudendo la gara con largo anticipo.
Ha vinto il Bitonto dei ragazzini terribili di mister Pizzulli.
Meritatamente, aldilà delle decisioni arbitrali.
La mezz’ora di partita vera è stata, infatti, un dominio neroverde.
Lo aveva anticipato al termine della gara di Ostuni, Mister Pizzulli: “Questa squadra ha bisogno di giocarsela contro chiunque e, forse, il 4-3-3 è il modulo giusto”.
Detto, fatto. Bitonto spregiudicato con Persia affiancato dal lupo Marsico e da Gargiulo, centrocampo muscolare con Sasso, Martellotta e Cantatore, e difesa esperta imperniata sulla sicurezza dei giganti Colangione – Falanca. Fuori De Santis per squalifica e Vincenzo Modesto per infortunio.
Longo, invece, alla guida dei torresi, lancia il peperino Vitale supportato da Granozi e Savino.
Dopo trenta secondi la prima emozione neroverde. Sasso sfrutta un velo di Marsico e manda la palla ad un soffio dall’incrocio dei pali.
Al 2’ il Bitonto sarebbe già in vantaggio grazie ad un’autorete di Noviello. Trasarti, però, decide di iniziare il suo personalissimo festival dell’orrore e annulla. Resterà, per fortuna, l’unica grana contro i nostri portacolori.
Al 10’ dopo tanto possesso di palla, il Bitonto passa. Azione corale sulla destra orchestrata da Cantatore ed Armento, Gargiulo pesca in area Marsico, platealmente spinto da Melcarne poco prima del colpo di testa verso la rete avversaria.
Rigore netto, quindi, ed espulsione per il numero 2 campano. A termini di regolamento, ineccepibile, ma sicuri fosse ultimo uomo? Regalo gradito, comunque, l’uomo in più.
Dal dischetto Marsico spiazza Sorrentino e sugli spalti del “Città degli Ulivi” inizia la festa.
Al 16’ fuga di Montefusco, Persia non raccoglie l’assist del salentino.
Ancora l’ariete ex Barletta, al 33’, dimostra tutta la sua pesantezza calciando malamente alto su invito delizioso di Marsico.
Questa è l’ultima emozione della partita normale.
Al 34’, infatti, Baratto viene fermato con un contrasto duro ma pulito da Colangione. L’arbitro, tra lo stupore generale, ferma il gioco per ammonire il numero 7 della Turris. Secondo cartellino giallo ed espulsione conseguente.
Inizia il putiferio, capitan Visciano perde la testa e comincia a dirne di tutti i colori. Il più sgargiante, però, è il rosso che arriva anche per lui.
Bitonto in undici, Turris in otto.
Perdono la testa anche i cinquanta tifosi campani, bloccati dalla Polizia poco prima dell’ingresso in campo.
Terminato il momento di follia, si torna a giocare.
Pura accademia per i neroverdi, che falliscono con Armento, poco prima dell’intervallo, la palla del raddoppio.
Nella ripresa si aspetta soltanto l’urlo della sicurezza. Persia ha le polveri bagnate e sbaglia altre due palle clamorose, prima di essere richiamato in panca dal saggio Pizzulli.
Poi è la volta di Laus e Cantatore, Sorrentino fa buona guardia.
Al quinto tentativo, il raddoppio. Carezza del baby Di Pierro per il drop volante di Gargiulo. Apoteosi dell’asilo nero verde, azione splendida orchestrata da un ‘92 e finalizzata da un ’91. La società ci ha visto giusto.
Al 35’ Laus va via in dribbling a Quagliano e si prende un altro, netto, calcio di rigore. Il lupo materano, Marsico, triplica.
Finisce così, dunque.
Prima vittoria in campionato per i ragazzini terribili guidati da Pizzulli, che finalmente inalano una bella dose di energia e motivazioni dopo questa affermazione netta. Domenica prossima, se lo spirito sarà quello battagliero visto oggi, anche a Casarano sarà possibile una gran bella figura.
Unica nota negativa della giornata è il solito distaccamento della gente dai colori neroverdi. Tribuna quasi vuota, incassato solo il doppio rispetto a quanto pagato dai tifosi torresi giunti a Bitonto (cinquanta circa, ndr). In pratica sui circa 400 presenti, hanno pagato il ticket solo cento persone.
Se nemmeno si vuole pagare il biglietto, a che servono tutti gli sforzi di questi dirigenti per tenere in piedi il calcio bitontino?
Commenti
-
Scusate la mia ignoranza in matematica, se erano presenti 400 spettatori perchè i paganti sono stati solo 100?????? Non mi tornano i conti…… AHHHHHHHHH, ora ricordo è normale!!!!!! A Bitonto non pagano gli amici, gli amici degli amici, gli amici degli amici degli amici…. Ok ora i conti tornano, infatti la matematica non è un’opinione!
-
Per rispetto di chi paga il prezzo d’ingresso (che serve per coprire le spese di gestione della partita, e spesso gli incassi non bastano) si cerca di avere tolleranza zero all’ingresso.
Per le prossime partite stiamo pensando di agevolare i Ragazzi (quelli veri) .
MA IL VERO PROBLEMA E CHE LA SQUADRA VA SOSTENUTA PERCHE’ E’ PATRIMONIO DI TUTTI NOI BITONTINI. -
La società non scende a patti con nessuno tranne che con i veri tifosi e quelli noi vogliamo.
Non vi rendete conto come è surreale per i nostri giovani calciatori vedere nessuna bandiera nero-verde sventolare sulle tribune.
Loro hanno bisogno più di tutti dell’incitamento.
Per onore di verità la differenza tra paganti e presenti è dovua agli accrediti e ai tesserati federali e meno male che ci sono loro che riempiono un pò la tribuna. -
Bravi i ragazzi e Pizzulli,male la società che si ostina a scendere a patti con in delinquenti e non che non pagano il biglietto. La solita storia. Dove vivo,la squadra gioca in prima categoria e il biglietto lo pagano tutti.Ci vuole tanto per imporre delle regole elementari,si entra solo se si paga.
-
Forza Leoncelli onoriamo la gloriosa maglia.
VEKKIO STRAKAOS -
Ragazzi, ma mi dite perchè la gente deve andare al campo? per tifare per chi e per cosa che domenica prossima sicuramente prendono un’altra scoppola? e poi non dimentichiamo mai che i bari, quando non aveva una squadra faceva 500 paganti al san nicola. Noi siamo fatti così: o si sa creare l’entusiasmo o i tifosi si abbandonano. credo che qua le colpe siano ben precise
-
PULTROPPO NEL CALCIO IN GENERALE E A BITONTO COME A DETTO IL PRESIDENTE DEL TERLIZZI D’ALESSIO CHE IL GRANDE PUBBLICO CON IL BOOM DEI PAGANTI E FIGLIO DEI RISULTATI POSITIVI E DEL BEL GIOCO DELLA SQUADRA CON AMBIZIONI VINCENTI TENTARE I PLAY OFF AD ESEMPIO!!!!!
-
P.S. Dimenticavo, visto che non si paga, da domenica qusi quasi vado anch’io a vedere le partite del Bitonto. Con tanti amici che ho, ne trovarò qualcuno davanti alla porta d’ingresso e che diamine……..
-
forse non avete capito che il biglietto costa assaiiiiii e comunque io vengo ogni volta per cantare con gli ultras ma purtroppo non so perchè non c’ è più se voi lo sapete rispondetemi…
comunque vincenzo modesto si è infortunato o se ne andato??
comunque abbiamo un’ ottima rosa
forza leoniiiiiiiiiiiiiii -
Presidente,io vivo lontano da bitonto e lo seguo attraverso il televideo.Ho notato che da due domeniche gli aggiornamenti in tempo reale non ci sono più ma solo per il nostro girone.Come mai?siete al corrente di questo?Quanto ai biglietti ha ragione,tolleranza zero e magari se proprio volete un pò più di gente,aprite alle scuole,magari sarà minore l’incasso ma sicuramente maggiore il sostegno magari provvedendo all’ingresso a distribuire bandiere neroverdi.







Strisce blu e pass disabili, a Bitonto il sospetto degli abusi per non pagare