E sabato arriva il BitontoArtFestival, Festival delle arti giovanili

La Redazione

La seconda edizione si terrà presso il Torrione Angioino

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Spazi d’arte e creatività a tutto tondo per il Bitonto Art Festival, art contest in programma il secondo finesettimana di settembre nella città nordbarese da cui prende il nome.

Fortemente voluta dalla Associazione Sole, realizzata in partnership con BitontoTv, Power Sound Service, Era 2.0 e Momart, la kermesse è sostenuta dal Comune di Bitonto – assessorati alle Politiche Giovanili e al Marketing Territoriale – e dalla Regione Puglia, con il prestigioso patrocinio morale del ministro Giorgia Meloni.

Sabato 12 e domenica 13 (ore 18.00 – 22.00) pittura, scultura, fumetto, cinema, teatro, musica e danza si mescoleranno a Bitonto nella magia dell’arte, in un festival dal respiro nazionale, capace di declinare la pluralità dei linguaggi nell’unico modo del fascino e della introspezione psicologica. File rouge del contest è difatti il tema della id-entità autoritratta, riproposto in chiave del tutto personale dagli artisti selezionati: 29 giovani creativi che raccontano sé stessi e la dimensione umana, in un viaggio profondo al centro dell’io.

Accanto a loro sei prestigiosi ospiti di caratura nazionale: Orodè Deoro, Francesca Loprieno, Manuela Mancioppi, Nicola Pillinini, Rosmarie Sansonetti, Cosimo Terlizzi.
In più, partecipazione straordinaria per due apprezzati artisti bitontini: Gaetano Mastro e Francesco Sannicandro.

La magia del Bitonto Art Festival si diffonde nei locali del Torrione Angioino, negli spazi aperti di piazza Cavour, nelle sale della Galleria Marocchino: un percorso emozionale e sensoriale, un viaggio onirico e astratto tra le immagini rapide e dilatate dei cortometraggi, la performance flessuosa e armonica di corpi in movimento, la sperimentazione della luce in un oscuro bagno di nero. Tratti corposi e materici si distribuiscono in tele di grandi e piccole dimensioni. Luce e ombra perfettamente disegnate su volti di solitudini intense. Una piacevole ricerca del contrasto scenico intrappolato in luci distese e sfumature accennate.

Ma non solo arti visive per il Bitonto Art Festival. Nella totalità del contest creativo pluralità di eventi si intrecciano e si contaminano in una dimensione dilatata: dalla scrittura di Raffaele Nigro alla parola recitata del Teatro Minimo, passando per l’energia delle streetband e l’arte silenziosa, pungente dei mimi.

È l’arte che si riscopre e si rinnova in una caleindoscopica identità. È l’uomo che si abbandona al viaggio dell’euristica. Un carnale rapporto tra volto e corpo, interiorità e quotidianità, ricerca intima e scoperta dell’altro da sé.

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