L’opposizione abbandona l’aula e il Consiglio approva i debiti fuori bilancio
Ad aprire le danze, però, è stato il vicesindaco Damascelli, che ha relazionato sulle recenti calamità naturali
E’ tornato a riunirsi ieri, dopo quasi due mesi, il consiglio comunale di Bitonto.
Dopo il rinvio di giovedì, con i consiglieri di maggioranza assenti ufficialmente per “motivi privati e personali”, stavolta gli scranni dell’aula consiliare sono tornati a riempirsi per la discussione dei 25 punti all’ordine del giorno.
La quasi totalità dei punti da discutere, per la verità, riguardava i debiti fuori bilancio che il nostro Comune si trascina dalla notte dei tempi.
Ad aprire le danze, però, è stato il vicesindaco Domenico Damascelli, che ha relazionato sulle recenti calamità naturali che hanno fortemente provato lo stato di salute delle nostre campagne.
Il vicesindaco ha presentato un documento nel quale vengono espresse forti critiche sia alla giunta regionale, colpevole di non aver avviato le procedure per la richiesta dello stato di calamità naturale, sia al governo nazionale, che non ha rimpinguato il fondo di solidarietà nazionale dal quale trarre i finanziamenti per sostenere gli agricoltori colpiti dal maltempo del 21 giugno e 4 agosto.
Natilla (Riformisti), rimarcando l’ottima iniziativa del vicesindaco, ha voluto attirare l’attenzione del relatore su alcune dichiarazioni a lui rilasciate dal dottor Di Mise, dirigente responsabile del comparto agricolo della Regione Puglia. Secondo il dirigente, solo dopo aver constatato che oltre il 30% del territorio colpito sia incoltivabile, si appronta la delibera per lo stato di calamità da presentare alla giunta regionale.
“Il problema politico – rimarca Natilla – riguarda il governo centrale e le decisioni del ministro Tremonti, che toglie i fondi al Mezzogiorno per spostarli al Nord”.
Critiche al governo Berlusconi sono giunte anche da Fallacara (Pd), che in merito alla questione ha preparato un emendamento, nel quale si invitano gli organi competenti ad inserire alcune colture (oliva e uva) tra quelle che hanno sbocco ai fondi nazionali.
“Apprezzabile e condivisibile è la richiesta di unità d’intenti fatta dal vicesindaco Damascelli su questo problema che ha colpito il territorio”, conclude il giovane consigliere dei democratici.
L’emendamento è stato accettato prima dal vicesindaco e poi dall’assise e il documento ha incontrato il parere favorevole di tutti i presenti.
Dopo il primo punto all’o.d.g, l’assise ha voluto ricordare con un minuto di silenzio Giovanni Toscano, figura di spicco della politica cittadina per aver seduto a lungo in consiglio nelle fila della Democrazia Cristiana, recentemente scomparso.
Seconda questione affrontata è stata una variazione al bilancio, con 6000 euro passati dalle spese della segreteria del sindaco alla BitontoEstate.
Tutto liscio per la maggioranza; la minoranza ha votato contro, e “per non rallentare i lavori” non ha chiesto delucidazioni.
E veniamo, finalmente, ai debiti fuori bilancio.
Ha tentato di accendere l’aria pacifica della massima assise comunale l’avvocato Giulio Ferrara (Valori Sociali). “Noi siamo favorevoli a tutte le proposte di delibera ma ricordiamo a tutti che questi debiti fuori bilancio (400 mila euro circa, ndr) dipendono dagli incarichi che le giunte di centro sinistra hanno concesso liberamente negli scorsi anni”.
L’intervento ha in effetti riscaldato gli animi dei membri dell’opposizione ma a spegnere il fuoco delle polemiche ci ha pensato l’assessore all’Urbanistica, Vito De Santis.”Se sono stati concessi gli incarichi è perché le amministrazioni precedenti lo ritenevano giusto”, afferma il leader del Nuovo Psi.
Quasi chiamato in causa, in veste di ex amministratore, l’avvocato Francesco Paolo Ricci (Pd) con un intervento dettagliato ha esposto le motivazioni che avevano condotto a quelle scelte la giunta Pice ed ha posto qualche interrogativo sulle modalità seguite oggi dall’attuale giunta nel conferire analoghi incarichi senza rispettare la turnazione. "Io allora lo facevo anche a costo di scontrarmi con alcuni colleghi di giunta e maggioranza", ha tuonato.
Mentre Ricci parlava, pian piano l’opposizione abbandonava l’aula, lasciando la maggioranza da sola ad approvarsi gli altri punti all’ordine del giorno. Non prima, però, che il sarcasmo corrosivo di Michele Muschitiello (Il Cantiere della Partecipazione) colpisse nel segno: "Questa sera abbiamo assistito all’ennsimo atto del teatrino della politica. Dopo essersi esibiti in lunghe e dotte disquisizioni, i compagni del centrosinistra hanno preparato il ciambotto, lo hanno mangiato e ci hanno mandato il conto".
Commenti
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La mia città nelle mani di questa gente, non c’è limite alla vostra prepotenza e arroganza. Di tutto si parla tranne che dello stato penoso delle strade,della sporcizia della città,della delinquenza. Si parla di ciambotto in senso metaforico, infatti il conto lo pagano i cittadini onesti.
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Spesso i commenti sono strumentali per infangare il lavoro altrui. In ogni caso cerchiamo di essere onesti. Stiamo raccogliendo i frutti di un mal governo di tanti anni. Nel contempo l’euro parlamentare bitontino, ormai odiato da tutti fa i strafatti suoi.
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No,i miei commenti non sono strumentali ma efficaci e colpiscono nel segno.Di quale eredità parla?Io so di certo che c’è questa giunta ha difficoltà a far quadrare i conti per incapacità ed inesperienza.Parlate come l’odiato berlusconi,l’eredità della sinistra..Per fare le strade nuove e rendere più vivibile la città ci vuole impegno,solo che vi fa comodo dire che è colpa di altri.Assumetevi le vostre responsabilità e perfavore non parli di strumentalizzazioni.







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