Bitonto sconfitto a Pisticci ed eliminato

Mario Sicolo

Non del tutto disprezzabile la prestazione neroverde

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Tutt’altro che buona, la prima dei neroverdi.
Al Pisticci basta una rete per farci fuori dalla Coppa Italia.

Certo, trattasi di laboratorio. Tutto è ancora in fieri. L’augurio è che, cammin facendo, migliori la situazione. La preparazione, d’altronde, è partita da pochissimo ed è normale che i ragazzi siano ancora imballati.

Una banda di imberbi pedatori agli ordini di un mister altrettanto verde d’anagrafe, quel Massimo Pizzulli che ha studiato i segreti di Ruisi Pietro da Palermo, lo scorso anno, ed ora si prova alla panca con piene responsabilità.

Massimo, che gli aficionados bitontini conoscono bene, è stato uno di quei rari esemplari di calciatori con la testa pensante. Profondo conoscitore della psiche di chi va in campo, ha idee tattiche interessanti. Staremo a vedere.
La speranza è che l’obbligo di tenere sul prato cinque juniores e almeno altri tre in panchina possa far sì che le squadre del girone debbano fondarsi necessariamente su pochi elementi scafati, magari già presenti in rosa.
Dunque, sarà una stagione di tribolazioni, senza inutili e deleterie ambizioni e, forse, con qualche soddisfazione.

Intanto, in terra lucana i piccoli leoncelli, al di là del risultato, si sono ben comportati.
Il punto della vittoria gialloblù è stato siglato, alla mezzora della prima frazione, dal bomber Grieco in sospetta posizione di fuorigioco.
Alla fine, i nostri sono rimasti in nove, a causa dell’espulsione di due uomini: Persia, ammonito per simulazione e secondo giallo per relative proteste, e Cantatore, che alla geremiade del compagno s’è aggiunto immancabilmente.
Ora, una domanda semplice semplice: un giocatore, che sappia d’aver finto un fallo da rigore, può mai lasciarsi andare ad espressioni affettuose nei confronti della giacchetta nera?
Urselli di Taranto, severo anzichenò, ha colto l’occasione per sventolare rossi à go go.
Brutto segno, questo. Gli arbitri non ci avranno cari, quest’anno. Ci siamo abituati, figurarsi.

Ora, concentriamoci per l’incipit di campionato.
La data da sistemare nel mirino è il 6 settembre. Il Neapolis Mugnano è il primo avversario della lunga e faticosa traversata alla volta della salvezza che ci attende…

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Commenti

  • francescoli83 (utente non verificato)

    Che i giocatori espulsi se ne facciano una ragione e rispettino sul campo gli arbitri.

  • perbene (utente non verificato)

    purtroppo in questa categoria ci sono arbriti non all’altezza,non che lo facciano apposta a sbagliare e che proprio non ne capiscono nulla delle regole,sono loro che le devono applicare non le grida dagli spalti dei tifosi

  • rafael76 (utente non verificato)

    Non vorrei essere petulante ma se in campo ci andassero 11 calciatori e non quella “roba” che ho visto a Pisticci la musica cambierebbe! Eccezion fatta per Cantatore il resto è da rottamare. Ma in società (e che società) si dorme o meglio non si è all’altezza su che fare

  • perbene (utente non verificato)

    si puo’ criticare quanto si vuole la societa,loro controllano la squadra e basta,se qualcunaltro vuole prendere il loro posto non ci vuole niente a luglio se la comprano,altrimenti o mangi sta’ minestra o buttati giu’ dalla finestra