Grandinata. Il Comune di Bitonto chiede a Ministero, Regione e Provincia interventi immediati e provvedimenti strutturali

La Redazione

L’Amministrazione scende in campo al fianco degli agricoltori colpiti dalla violenta grandinata

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Il Comune di Bitonto scende in campo al fianco degli agricoltori colpiti dalla violenta grandinata che ha danneggiato l’agro di Bitonto durante l’estate.
La giunta comunale approva con una propria deliberazione il documento proposto dal vicesindaco Domenico Damascelli, assessore comunale all’agricoltura, che formula precisa richieste alla Provincia di Bari, alla Regione Puglia e al Ministro per le Politiche agricole e forestali.

Alla Regione Puglia Damascelli, relatore del provvedimento in giunta, chiede l’inoltro al Ministero perle Politiche Agricole e forestali della richiesta dello stato di calamità naturale; mentre a Zaia, Vendola e Schittulli viene rivolta un’articolata lista di istanze: dichiarazione dello stato di calamità naturale; individuazione di fondi straordinari per soccorrere le aziende agricole in forte difficoltà finanziarie perché colpite dall’evento calamitoso; rivisitazione del D.Lgs. 102/04 prevedendo un sistema che consenta agli agricoltori di poter beneficiare di contributi economici, abbuoni e sgravi senza dover necessariamente stipulare polizze assicurative; stanziamento di risorse finanziarie da erogare direttamente alle imprese agricole colpite dalle calamità che, a causa del mancato rifinanziamento del Fondo di Solidarietà Nazionale, non hanno potuto stipulare polizze assicurative; concessione dell’abbattimento dei contributi previdenziali e assistenziali personali e per i propri dipendenti dovuti dalle aziende agricole; riconoscimento degli sgravi fiscali per i pagamenti dell’Iva e dell’Irap; adeguato rifinanziamento del Fondo di Solidarietà Nazionale.

Il Sindaco Valla asserisce che “si tratta di un atto importante a sostegno di un settore fortemente provato da difficoltà strutturali, che va in profonda crisi ogni volta che il maltempo si accanisce con fenomeni violenti”.

Dopo la violenta e copiosa grandinata del 21 giugno, Valla e Damascelli avevano allertato tempestivamente l’Ufficio Provinciale Agricoltura della Regione Puglia, ottenendo il sopralluogo dei funzionari regionali già nella mattinata del 1° luglio.

Quarantaquattro giorni dopo, il 4 agosto, un ulteriore e più violento nubifragio ha devastato altre zone rurali del territorio bitontino. “Le nostre campagne sono distrutte, –attacca il vicesindaco- in pochi minuti è stato vanificato un intero anno di sacrifici degli agricoltori in termini di risorse, tempo, denari, giornate lavorative, trattamenti fitosanitari, potatura ed altro ancora. Quel che mi preoccupa è che le istituzioni preposte sembrano essere indifferenti”.
Valla e Damascelli hanno, ancora una volta, immediatamente allertato l’Ufficio Provinciale Agricoltura della Regione Puglia con un telegramma inviato il 5 agosto, per richiedere nuovi sopralluoghi ai tecnici della Regione.

“La vecchia legge n. 185/92 – continua Damascelli – consentiva a tutti gli agricoltori, in caso di calamità naturali, di beneficiare di contributi consistenti in prestiti ad ammortamento quinquennale con un tasso agevolato e con restituzione del 60% dell’importo erogato all’azienda che, pertanto, conservava il 40% a fondo perduto dell’ammontare ricevuto. L’attuale D.Lgs. n.102/04, che ha abrogato la l. 185/92, non prevede più alcun rimborso, in virtù del fatto che tali danni siano risarcibili da polizze assicurative per i cui costi è previsto un contributo a parziale copertura del costo dei premi. Ma gli agricoltori sono impossibilitati a stipulare polizze sia perché, a causa della perdurante crisi di mercato, non possono sostenere un aumento dei costi di produzione con il pagamento, sia perché non sono stati più concessi contributi per il pagamento delle assicurazioni. Questo Decreto Legislativo non tutela gli agricoltori in caso di calamità e va subito cambiato con un sistema che consenta di risarcire gli agricoltori dai danni, favorendo la ripresa economica e produttiva nelle aree colpite.

È una situazione assurda. Dopo aver dedicato tanto lavoro per la coltivazione dei prodotti si perde il raccolto e non si ottengono più benefici. Non si riesce più ad andare avanti. Le quotazioni dell’olio e di tutti i prodotti agricoli sono bassissime, le calamità naturali non sono più realmente risarcibili. Il settore primario è in agonia e servono interventi seri. La Regione nella conferenza Stato-Regioni per l’agricoltura e parlamentari del territorio si attivino presso il Parlamento per assicurare agli agricoltori un minimo di tutela”.

La superficie colpita dalla calamità di giugno –spiega Damascelli– si estende per circa 3mila ettari ed è compresa tra i confini di Bitonto, Giovinazzo e Molfetta, mentre quella della grandinata di agosto comprende circa 5mila ettari di terreni agricoli verso le frazioni e il territorio di Palo. Si prevedono gravi danni (dal 50% al 100%) per molte colture. La situazione è aggravata da un quadro generale di crisi strutturale e persistente, sul quale incide negativamente una serie di provvedimenti legislativi eccessivamente penalizzanti per i nostri agricoltori. Per questo abbiamo avvertito la necessità di una richiesta articolata, sperando di smuovere il pericoloso immobilismo che sembra pendere sulle teste di un settore vitale per la nostra economia”.

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