E, ora, dopo le buche, a via Castelfidardo arrivano pure i topi

Mario Sicolo

Sarebbe ora di intervenire seriamente e senza por tempo di mezzo

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Mancavano solo loro.
Sì, in via Castelfidardo, dopo che la fogna cinquecentesca ha preso a cedere e ben tre crateri si sono spalancati improvvisamente, ora sono arrivati pure i topi.
Non se ne sentiva la mancanza, francamente.

Abbiamo lanciato l’allarme da queste pagine multimediali, già qualche settimana fa.
La situazione si stava facendo sempre più insostenibile per i cittadini di quella strada che costeggia il vallone del Tiflis e unisce l’Istituto “Maria Cristina di Savoia” al ponte che conduce al complesso di Santa Teresa.

Numerosi locali a pianterreno sono ormai ricoperti di melma maleodorante e l’umidità sta corrodendo pericolosamente le pareti di tanti bassi.
Agevole immaginare il disagio, poi, con questo caldo.

Archi e volte del sistema fognario antico, per effetto naturale del tempo, non reggono più. Così, l’asfalto in superficie si apre.
Parecchi metri di via sono stati transennati in prossimità del marciapiede di destra.

La voragine, che provocò l’incidente ad un’autocisterna della ditta Ruta, è stata coperta. Per gli altri due buchi s’é ritenuto sufficiente metterci sopra tavole di legno ed una pietra a rassicurare (ma mica tanto) il tappo.

Tecnici di Comune, Sovrintendenza e Acquedotto Pugliese stanno valutando il da farsi.
Frattanto, bimbi giocherelloni sollevano le tavole e i ratti a quattro zampe guizzano fuori, creando scompiglio e ribrezzo.
Le condizioni igienico-sanitarie sono al limite, sarebbe ora di intervenire seriamente e senza por tempo di mezzo.

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Commenti

  • iz7dve (utente non verificato)

    ….dopo le ferie, che diamine!