L’associazione Fare Verde subito protagonista

La Redazione

Cominciano a vedersi i primi risultati…

0 commenta

Un terzo del piazzale antistante la ‘Masseria di Città" del Bosco di Bitonto è ormai sgombro dal terriccio che rivestiva il suolo di pubblico utilizzo dell’area che dovrebbe accogliere i visitatori dell’area verde e boschifera bitontina.
Grazie all’opera dei volontari dell’Associazione "Fare Verde", che, nei primi due giorni del campo antincendio intitolato a Paolo Colli, fondatore dell’associazione nazionale ecologista, senza l’aiuto di mezzo meccanici, hanno recuperato il piazzale predisponendolo all’uso pubblico.

"E’ una dimostrazione che il volontariato può incidere ancora oggi" – afferma Angelo Berardi, presidente dell’associazione "Fare Verde" di Bitonto.
"Il convegno di venerdì scorso 17 luglio, ci dice che i nostri Padri vedevano bene nello scommettere sulla parte più alta del nostro territorio bitontino, oggi Parco dell’alta Murgia" – afferma Beppe Cazzolla, consigliere direttivo dell’assocazione "Fare Verde".
Il convegno di venerdì scorso 17 luglio ha visto notevole partecipazione, se è vero che la "Sala degli Specchi" era colma dei cittadini sensibili al recupero della parte più verde della nostra città. Ai lavori ha partecipato anche Matteo Paparella, neo-assessore provinciale, individuato dal Presidente Schittulli, evidentemente per il senso pratico e
aderenza alla problematica del controllo, rispetto e recupero del territorio .
All’Assessore Paparella infatti saranno affidate nel quinquennio Schittulli, le problematiche legate al controllo del territtorio provinciale, alla protezione civile a alla Polizia Provinciale.

L’intervento di Salvatore Tassari, critico, ironico e concreto si legano alla sua volontà di fare del territorio una casa. "Casa nostra, questo è il territorio! Non cosa nostra! Occorre ridare i nomi che i nostri padri hanno dato ai sentieri, alle zone, alle masserie, agli iazzi e che oggi le attuali genererazioni non conoscono più". Dove le strade non hanno più nome. Il titolo
del suo intervento mirato anche ad un invito all’ammistrazione (di cui è componente di maggioranza) a ripopolare di civiltà le zone boschifere cittadine così eliminando i "garage della malavita".
Così definisce i ritrovamenti da parte dei Vigili Urbani di Bitonto di auto rubate e occultate nella boscaglia da parte della delinquenza organizzata bitontina.

Francesco Greco, componente del direttivo del Parco dell’Alta Murgia, ha inciso nel suo discorso parole lodevoli verso lo scomparso Paolo Colli, Presidente Nazionale dell’Associazione "Fare Verde", che ha speso la sua vita per l’amore di un ambiente che potesse essere deserto da un inquinamento, che oggi spadroneggia negli angoli dietro casa.
Occorre sensibilizzare le amministrazioni per un recupero del nostro habitat – queste le parole del componente del direttivo del Parco dell’Alta Murgia.

Non meno incisive le parole del dott. Vito Ippedico, responsabile dei circoli "Nuova Italia" in Terra di Bari: "Ci si dimentica dei temi più elementari che ricalcano il vero valore della nostra Terra: le Tradizioni e quindi da queste la ripartenza per il nostro futuro, inquinato dalla dimenticanza per quanto ha costituito l’habitat per le nostre radici, la nostra Terra!"
Ha concluso poi i lavori l’on. Enzo Rivellini, al suo "battesimo del fuoco" che ha chiesto alla comunità bitontina di poter contare sulla sua presenza in Europarlamento, affinchè le diverse comunità meridionali possano portare le proprie istanze nel centro dell’Europa, in EuroParlamento.

L’attività del gruppo di volontari di "Fare Verde", nel Parco dell’Alta Murgia bitontina, portata avanti in collaborazione con Legambiente, Agesci, Umpli – ProLoco Bitonto, e i circoli "Nuova Italia" proseguirà fino al 31 luglio.
Avrà come teatro l’area bitontina del Parco dell’Alta Murgia e vedrà in venerdì, sabato e domenica manifestazioni principali tese al riavvicinamento della popolazione bitontina al nostro Bosco di Bitonto, abbandonato e sfruttato solo da miseri interventi, persino finanziate da interventi pubblici, che lo hanno rovinato e depauperato.
Almeno sinora!

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!