Crolla un solaio nel centro storico. Nessun ferito
E’ accaduto in una traversa di via De Rossi
Un’altra mattina di paura. Nel centro storico.
Qualche ora fa, è crollato il solaio di un’abitazione nel cuore della parte vecchia della città.
Un rumore fortissimo, le pareti delle dimore adiacenti che tremano. Un tonfo spaventoso.
Per fortuna, lo stabile protagonista, che si sviluppa su due piani sotto l’arco Pietrogianni, una traversa di via Francesco De Rossi, è disabitato, perciò nessuno è rimasto ferito. Le scale sono buie non solo per l’assenza di luce, anche i detriti oscuri fanno la loro parte. Due scheletri s’intravvedono minuscoli: uno d’un ratto e l’altro d’un colombino. Due piccoli suoi "colleghi" sono ancora vivi, il tremolio delle ali ci rassicura.
Però, c’è che già qualche anno fa, proprio in questa via, c’era stata una frana più grave ancora e, dal momento che l’intero quartiere si presenta quale dedalo infinito e fitto di corti e vicoli, il rischio di un effetto domino tra le costruzioni è alto.
Di più, la canna fumaria della casa, che oggi ha fatto sentire la sua voce inquietante, pian piano si sta scollando dalla facciata. Cosa che sta facendo pure un arco all’ingresso della piccola corte, che poi s’allarga in un assolato e fascinoso patio.
Tempestivo l’intervento congiunto di Vigili del Fuoco e Polizia municipale.
La verità è che la gente che qui risiede si sente abbandonata. L’uomo magrolino e non più giovane che ci parla è venuto ad abitare qui dodici anni fa: "Pensate che quando arrivai io, qui, c’era tanto così di letame- e la mano, purtroppo, non è molto vicina al pavimento – e meno male che avevo un carretto. Caricavo e scaricavo rifiuti in continuazione".
Sembra davvero, questo, un angolo dimenticato da tutto e da tutti. Dove il tempo pare si sia fermato almeno a mezzo secolo fa: "Sì, ogni tanto vengono alcuni tecnici del Comune. Ci promettono che faranno qualcosa, ma, alla fine, non si fa nulla".
Ma avrà pure un proprietario questa casa dall’alone sinistro? "Una volta, venne un signore che aveva acquistato tutto il palazzo. Poi, probabilmente dopo il crollo di due ani fa qui vicino, non l’abbiamo più visto", scuote il capo il signore, mentre un venticello leggero smuove una tendina, dietro la quale occhieggiano giochi per bambini e poltrone di legno.
Quel soffio fresco porta esile sollievo alle donne e alle ragazze sedute sotto le pietre antiche.
E chi spiega loro che non è semplice rimontare cinquant’anni in pochi mesi?
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