Anagrafe sanitaria, continuano i disagi

La Redazione

Ci scrive un altro nostro lettore

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Ne abbiamo già parlato diverse volte, sollevando in più di un’occasione la questione.
L’anagrafe sanitaria di Bitonto, sita in via Comes, a due passi dall’ospedale, è sempre più al centro delle critiche dei numerosi utenti che, giornalmente, sono costretti ad aspettare svariate ore all’aria aperta prima di completare le pratiche.
Questa che leggete di seguito è un’altra lettera  di un nostro lettore che continua a segnalare i malfunzionamenti della struttura.
Va detto, per dovere di cronaca, che l’anagrafe sanitaria dovrebbe essere spostata all’interno della struttura ospedaliera non appena saranno portati a termine alcuni lavori nelle stanze dell’ospedale inutilizzate.
L’attenzione, però, è sempre giusto mantenerla alta.

"Stimatissima Redazione,
innanzitutto vorrei lodarvi per il servizio reso alla intera cyber cittadinanza e non. Le vostre notizie sempre pubblicate in maniera tempestiva, sono ormai una costante nella vita costante di chiunque utilizzi internet come informazione.

Vorrei segnalarvi la situazione di inadeguatezza in cui versa l’ufficio dell’anagrafe Sanitaria. E’ mai possibile che un ufficio quotidianamente utilizzato da disabili, anziani, persone con difficoltà di deambulazione, donne gravide ecc… sono costretti, loro malgrado, a dover attendere sul marciapiede in piedi sotto ogni tipo di intemperia e senza la possibilità di servizi necessari quali una toilette.

A volte (nei mesi passati) si sono create code lunghe anche 30 m con attese estenuanti in condizioni di totale disagio. Oltretutto, con la risaputa maleducazione dei bitontini, spessi ci si ritrova a dover assistere a veri litigi perchè qualcuno non rispetta la fila e fa il furbo.

Oggigiorno anche il servizio più stupido ha il regolatore di code (il famigerato numero d’attesa). Possibile che un ufficio pubblico versi in tali condizioni? E’ possibile che non ci sia una sala d’attesa? E’ vero che anche se ci fosse, non potrebbe mai contenere tutta la gente, ma non c’è ragione per non mettere almeno 10 sedie.

Senza parlare anche del lavoro di alcuni impiegati che spesso costringe il povero lavoratore, dopo ore di coda, a dover ritornare più volte perchè l’impiegato non sa come modificare una anagrafica sanitaria, o addirittura a congedarti convinto che la pratica è conclusa e poi essere contattati dal C.U.P. perchè l’impiegato non ha inserito correttamente la documentazione che in realtà era esatta.

Questo è quanto mi premeva segnalare, valutate l’importanza di tale segnalazione e se ritenete opportuno stilate un articolo."

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Commenti

  • teoteo (utente non verificato)

    Ringrazio chi ha fatto pubblicare questo articolo, e spero che lo leggano quelle persone che dovrebbero far qualcosa per risolvere il grave problema, ma come al solito ignorano il tutto, tanto chi fa’ la coda come bestie, in piedi o sotto il sole su un marciapiede , non sono certamente loro!!!!!!
    VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • ilbitontino (utente non verificato)

    Certo che fa schifo, sia d’estate che di inverno, resti li fuori alle intemperie e al sole, ma se chiedi a qualcuno delle amministrazioni asl, ti dicono che stiamo provvedendo. in tanto passano gli anni e guardate che schifo.(La società dei magnaccioni che ce frega che ci importa).