Europee, trionfano i piccoli. Il Popolo della libertà tiene. Bene De Gennaro (Pd) e Silvestris (Pdl)

Mario Sicolo

Ottimo il risultato del candidto bitontino del Parrtito democratico che batte il Presidente del Consiglio

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Trionfano i piccoli, ma il Popolo della Libertà regge.
Anche se in calo rispetto alle ultime politiche – ma le dinamiche che partoriscono il voto sono differenti, a seconda del tipo di competizione, è bene sottolineare – tiene botta in queste elezioni europee.

Certo, non sono stati raggiunti i numeri roboanti che aveva pronosticato il Cavaliere, però, poteva andare peggio, viste le ultime prodezze del suddetto e la campagna denigratoria che pare essere divenuta l’unico programma politico del centrosinistra.

Partiamo dall’affluenza. Il 62,38% degli aventi diritto al voto s’è recato nei seggi ad esercitare il proprio diritto, facendo registrare un -6 spaventoso rispetto alla precedente chiamata alle urne per scegliere i nostri rappresentanti a Strasburgo. Segno inequivocabile che il vero partito antagonista a coloro che si palleggiano il governo della città è quello rappresentato dalla gente stanca e disillusa.

Il grande soggetto nato su un predellino, il Pdl, dopo un iniziale tremore, dovuto agli esiti dei primi scrutini, che lo vedevano tallonato dal Partito Democratico, ha alfine collezionato il 41,70%, che significa più di 7 punti percentuali in meno.
Il Pd s’è attestato ad un dolceamaro 28,49. Dato lusinghiero, secondo Giovanni Rossiello, perché, "nonostante l’astensione, c’è stata una flessione degli avversari, ed è andata meglio rispetto anche al resto della circoscrizione, il cui dato è inferiore".
"Mi compiaccio – continua il professore – per l’ottimo risultato di Degennaro che ha lavorato benissimo in questa campagna elettorale e, nella sua città natale, è stato votato da tutto il partito".

Damiamo Somma (Pdl) ribatte:"Il Pdl a Bitonto ha rispecchiato i dati del Sud; gli elettori sono stati trainati dai candidati alla provincia e, nonostante tutto, siamo di gran lunga il primo partito bitontino". Sul Pd, invece:"Il loro modo di fare opposizione non li ha premiati".

Si difende più che bene Sinistra e libertà, che arpiona un significativo 9,14.
Specchio fedele del dato nazionale, l’Italia dei Valori raccoglie un rispettabile 8,43.
L’Udc, potendo contare su uno zoccolo duro non indifferente, fa suo il 5,06% dei consensi.
Quanto meno singolare l’1,32% fatto registrare dalla Lega Nord, il cui rappresentante più meridionale, Cirillo, s’è portato via da Bitonto 259 preferenze.

Capitolo performance personali, dunque. Non sarà successo da molte parti che un candidato, sia pur locale, abbia surclassato il Presidente del Consiglio. Qui l’onore è toccato a Gerardo De Gennaro (Pd), che con i suoi 2745 voti ha battuto i 2499 di Berlusconi.
Grande prestazione del biscegliese – ma molto amico della nostra città – Sergio Silvestris, che può vantare qui 1901 elettori. Fa la sua figura pure Enzo Lavarra (Pd), europarlamentare uscente e vicino alle sorti bitontine, 1232 per lui.
Resta immutato o quasi il fascino di Nichi Vendola: 1166 consensi a suo appannnaggio.

Fin qui, il risultato delle Europee.
Oggi pomeriggio, ci attende lo spoglio delle Provinciali.
Chissà che non ci siano sorprese…

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