Ma com’era Bitonto nel Rinascimento?
Se n’è parlato presso il “Centro Ricerche di Storia e Arte Bitonto”
Come preannunciato, presso il palazzo Vulpano-Sylos, e purtroppo non sotto lo splendido loggiato cinquecentesco, ma in una delle sale del palazzo stesso (causa maltempo), sono stati presentati gli atti del convegno "Cultura e società a Bitonto e in Puglia nell´età del Rinascimento", che perpetuano un lavoro iniziato fin dal 1980, anno in cui fu presentato "Cultura e società a Bitonto nel sec. XVII".
Queste pubblicazioni si inseriscono in un progetto che vede il "Centro Ricerche di Storia e Arte Bitonto", attivo e sensibile alla conoscenza della realtà locale, tanto da far emergere non solo le vicende afferenti quella che generalmente si definisce la "macrostoria", ma , così come ha sottolineato la professoressa Pina Belli D´Elia, ospite della serata "gli atti aiutano a conoscere anche la "microstoria" locale, indispensabile ha rafforzare le radici di un territorio".
Il testo donato dopo la conferenza ai soci del Centro Ricerche contiene saggi di illustri studiosi: Poli, Vantaggiato e Spagnoletti hanno approfondito tematiche di natura economica, amministrativa e sociale, mentre Fusco, Romeo, Spedicato, Robles, Milillo nei loro studi, hanno sottolineato l´importanza delle istituzioni politiche e
religiose del tempo in ambito generale – Puglia e Mezzogiorno – e in ambito locale. I contributi di Colafemmina (sugli ebrei a Bitonto), di Muschitiello, Sammati, Minenna si affacciano su aspetti della vita sociale e culturale, e aggiungono tasselli al mosaico della vita a Bitonto nel Cinquecento.
Moretti riporta nuova luce su un grande predicatore del tempo: frate Antonio da Bitonto. Ampio spazio è stato dedicato all’architettura e alle arti con i notevoli e originali contributi di Fagiolo sulle trasformazioni urbanistiche e di Pasculli su Domenico Fontana a Bari e a Bitonto. Blasco Esquivias e Lauta hanno approfondito il tema della cinquecentesca rete fognaria a Bitonto sulle sue conseguenze dal punto di vista sanitario e delle trasformazioni urbanistiche susseguenti. Di scultura e pittura si sono interessate Petrarota, Di Liddo e Saccente. Anche particolari emergenze del territorio (edicole di confine) sono state oggetto di analisi (Tucci). Il contributo dell’Università di Napoli, di Udine e di Bari nel campo dell’architettura, delle arti plastiche, delle trasformazioni urbane e degli studi sull’urbanistica a Bitonto e non, è stato offerto da Borsa che ha legato Bitonto e la Puglia all’architettura e cultura rinascimentale italiana, Amendolagine si è interessato degli stucchi,
Massarelli ha analizzato la formazione e trasformazione di alcuni edifici rinascimentali, i contributi di Guerriero, Dell’Erba, Frascolla, Rondinella, D’Orta, Dicarlo si affacciano alla figura di Roberto Pane, nonché su alcune tematiche relative alle relazioni tra stili ed elementi architettonici. Benedettelli ha dato testimonianza dei
restauri, dallo stesso diretti, del rinascimentale palazzo Sylos-Calò. Gli apporti di Castellano, Carelli, Fallacara, Pice, Boraccesi, Magarelli, Anelli ed altri, hanno allargato la visuale sul Rinascimento in Puglia e a Bitonto: dagli assi viari, alle torri e fortificazioni, alla cultura umanistica, agli ori e argenti, alla musica.
A fare un riassunto di tutta questa carrellata di saggi ci ha pensato la già citata professoressa Pina Belli D´Elia, alla quale si sono aggiunti gli interventi del Sindaco Raffaele Valla, orgoglioso dell´operato amministrativo in campo culturale, grazie alle collaborazioni con Associazioni e Enti locali. L´assessore al
Mediterraneo, Pace, Attività culturali della Regione Puglia Silvia Godelli che ha suggerito, soprattutto alla giunta, di puntare sui nuovi musei che sono nati e che stanno per nascere sul nostro territorio, mentre l´Architetto Tommaso Maria Massarelli ha posto l´accento su una questione che spesso viene trascurata, la conservazione, abbiamo un patrimonio infinito, spesso dimenticato, per questo l´architetto ritiene indispensabile "conservare per conoscere e quindi conoscere per
conservare".
Il moderatore della serata è stato il professor Stefano Milillo il quale ha curato la stessa pubblicazione, mentre la presidentessa del Centro Ricerche, Chiara Cannito, ha ringraziato i numerosi presenti che hanno assistito all´ennesima conquista del Centro Ricerche stesso.
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