Palmieri e Incantalupo, coerenza e coraggio

Mario Sicolo

A tu per tu con i candidati di “Primavera in Movimento”

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La scena è di qualche anno fa. Vito, sentendosi un corpo estraneo per i partiti di maggioranza, ha appena vergato la lettera di dimissioni. Esce dall’ufficio per consegnarla a Vincenzo. Che, invece, lo stoppa immediatamente e gli riconferma la fiducia. Definendolo tout court “suo uomo”.

Vito è Palmieri, allora assessore al Turismo, Risorse del Mare, Caccia e Pesca della Provincia. Vincenzo, chiaramente, è Divella, il Presidente uscente che riprova l’avventura.
Oggi, i loro destini s’incrociano di nuovo. E la stima è immutata.

“È stato lui a chiedermi di ricandidarmi”, confessa l’attuale consigliere comunale, che sarà nella lista “Primavera in movimento” nel collegio 15 Bitonto-Mariotto.
Ecco le ragioni: “Portare avanti un programma già avviato e basato su tre punti essenziali: viabilità, ambiente e formazione professionale”.

I dettagli: “Sarà prioritario il nostro impegno per il completamento e l’allargamento della “Poligonale” di Bitonto, che potrà risolvere il problema del traffico caotico. Per quel che concerne l’ambiente, chiederemo la chiusura definitiva della discarica in Torre d’Agera, la bonifica, la decontaminazione della falda inquinata e la gestione del post-discarica. Proporremo lo spostamento più a valle dell’impianto di depurazione, vera e propria bomba ecologica a ridosso del centro abitato. Infine, sosterremo l’attivazione della convezione istitutiva del “Parco Lama Balice” fra i Comuni di Bari, Bitonto e l’Amministrazione provinciale per l’effettiva realizzazione del Parco”.

Della formazione ci parla Mimmo Incantalupo (già a Palazzo Gentile col Pice 2), lista medesima, collegio 16 Bitonto-Palombaio: “È la mia specializzazione professionale e cercheremo di farla in maniera mirata e modulata sulle esigenze del tessuto socio-economico. Proprio in questi giorni, per esempio, noi abbiamo concluso un corso su un bando regionale che ha formato ben 20 banconisti pronti per lavorare”.

Non temete la grande concorrenza alla prossima tornata elettorale, visto che ci sono ben 36 candidati? “Sempre meglio dei 600 delle Comunali – ironizzano all’unisono –. Comunque, crediamo che siano dannosi soprattutto per il frazionamento del voto. Noi faremo il nostro meglio per dare un apporto concreto al centrosinistra, anche se l’obiettivo precipuo resta formare una classe dirigente giovane e preparata per il futuro della città”.

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