Il gonfalone, simbolo di storia e gloria bitontina

Pasquale Scivittaro

Ieri s’è celebrata la prima giornata dedicata all’icona della nostra città

0 commenta

L’orgoglio di una storia ultracentenaria.
Il rispetto verso un simbolo, il gonfalone, che rappresenta voglia di libertà e pace.
L’amore per il paese natio, per le sue origini, per le sue tradizioni.
Questa è stata la prima giornata del gonfalone, manifestazione voluta dall’amministrazione comunale in ricordo del 27 maggio 1551, data della vittoria sull’oppressione feudale.

“La vigoria, la forza dell’ulivo posto al centro del gonfalone è un simbolo della tenacia bitontina”, ha commentato il sindaco Valla, che ha ricordato come “questa giornata sia l’occasione per dare un giusto tributo ai bitontini che onorano il nome della città fuori dai suoi confini”.

Grande fautore dell’iniziativa, Michele Muschitiello, consigliere comunale e straordinario cultore e amante della storia cittadina. Una storia fatta di vicoli, corti, piazze, campagne, fede e una lingua, il dialetto, vera miniera di saggezza. 
“Bisogna far conoscere ai ragazzi la storia di Bitonto, perché in questo giorno di gloria cittadina sappiano prendere spunto per amare a fondo la città”, ha evidenziato Muschitiello, prima di raccontare in pillole come si giunse a quel maggio del 1551 

In rappresentanza della IV Commissione, il più giovane consigliere comunale di Bitonto, Emanuele Pinto, ha efficacemente illustrato i numerosi problemi che sussistono nella crescita delle nuove generazioni, ancora troppo distanti dalle proprie radici. Bello e pungente l’invito rivolto da Pinto alla politica "affinchè possa creare le opportunità lavorative utili a non far scappare i ragazzi".

La prima giornata del gonfalone è stata l’occasione per rendere omaggio a Pasquale Schiraldi, docente-ricercatore presso la London School of Economics, pioniere della bitontinità all’estero, premiato col Gonfalone d’argento.
L’orgoglio bitontino a Londra, ha spronato i giovani "a credere sempre nei sogni e a lottare per realizzarli".

“La città non è fatta di muri, ma di uomini che hanno fatto e faranno la storia di Bitonto”, ha ribadito, in conclusione, il senatore Giovanni Procacci, compiaciuto del successo della manifestazione 

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!