Mariotto, scagionata la presunta “fabbrica di veleno”
La ditta Tersan Puglia era stata accusata, e in primo grado condannata, di aver smaltito rifiuti nella frazione
“Il fatto non sussiste". Con queste parole la Corte d’Appello di Bari ha assolto la ditta Tersan Puglia accusata, e in primo grado giudicata colpevole, di aver violato le norme sul trattamento e lo smaltimento di rifiuti.
In particolare, la ditta di Modugno, secondo l’accusa, aveva presumibilmente rilasciato fanghi velenosi e rifiuti contenenti metalli pesanti nelle campagne di Mariotto, frazione di Bitonto.
Il giudice di primo grado aveva condannato i coniugi Silvestro e Sabina Delle Foglie, amministratori della ditta, alla reclusione e al risarcimento per danni ambientali ai proprietari di alcune villette site vicine all’azienda.
Ieri, però, il lavoro degli avvocati difensivi Francesco Paolo Sisto e Luigi Paccione ha portato i suoi frutti e i coniugi Delle Foglie sono stati completamente scagionati.
Insieme alla fine di qualsiasi obbligo di detenzione sono decaduti anche gli obblighi di risarcimento.
“La fabbrica di veleno”, come da molti etichettata dopo la sentenza di primo grado, in realtà, probabilmente, non è mai esistita.
Commenti
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Speriamo però che adesso si indaghi sui veri colpevoli dell’avvelenamento delle campagne, perchè qualcuno i “fanghi velenosi e rifiuti contenenti metalli pesanti” deve averceli portati lì.







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