Dossier “Lavori Pubblici”2/ “Ma l’organico del settore è molto carente”, si lamenta Labianca
Ci vorrebbero almeno altre tre figure tecniche
Un leit motiv. Una costante. Quasi un dolente ritornello.
Mentre sciorina numeri, progetti perizie e periziette, l’assessore Vito Labianca ogni poco ringrazia i suoi due angeli custodi, i due collaboratori che stanno portando avanti tutta quella mole di roba che abbiamo descritto nell’altro articolo: " Stiamo fronteggiando tutti questi problemi con soli due tecnici ed una struttura fortemente carente. L’ingegner Luigi Puzziferri e il geometra Cesare Sivo sono supportati da tre impiegati amministrativisti, quando, in realtà, ci volevano almeno cinque tecnici".
E le lamentele di parecchi professionisti cittadini per gli impedimenti e i ritardi riscontrati per l’organico insufficiente stanno lì a dimostrarlo.
Vero che ci ritroviamo qui, intorno al mitico tavolone, che è pomeriggio inoltrato, però la sensazione del deserto in queste stanze è profonda.
Gli è che tra un pensoionamento e l’altro, molti posti sono rimasti scoperti.
E, allora, la domanda nasce spontanea: era proprio necessario assumere un dirigente da sei mila euro al mese in un altro settore, quando con uno stipendio di 2500 se ne potevano mettere sotto contratto almeno tre nei lavori pubblici? Mistero…
"Il settore dei Lavori pubblici è lo specchio della città", è la sentenza che ci rassegna Labianca, in chiusura di conferenza stampa.
E ci pare che abbia proprio ragione…
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!







Strisce blu e pass disabili, a Bitonto il sospetto degli abusi per non pagare