Una Galleria d’arte per Bitonto, per la Puglia e per l’Italia

Liliana Tangorra

Tutte da gustare le opere di Tiziano, Gentileschi, Poussin, Giaquinto, Füssli, Fabre, Delacroix, De Nittis, Spinelli, Netti, Speranza, Notte…

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L’evento atteso da mesi è diventato ormai realtà.
Da tempo si attendeva l’apertura della Galleria Nazionale della Puglia “Girolamo e Rosaria Devanna”, questo lo si è capito dalla marea di gente che con invito, e non, si è affacciata alle porte dello splendido palazzo Sylos-Calò dalle 17.30, per ammirare le bellezze della collezione, le cui premesse si sono concretizzate davanti agli occhi dei visitatori.

Alle ore 18.15, come da appuntamento, il Ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto ha presidiato l’inaugurazione svoltasi nell’atrio del palazzo, ma disturbata dalle lamentele di chi non era riuscito a varcare le soglie delle fantomatiche porte. Nonostante tutto, il Sindaco Raffaele Valla, evidentemente emozionato e orgoglioso, ha preso per primo la parola presentando e ringraziando il Ministro Raffaele Fitto, il Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia Ruggero Martines, il Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Puglia Fabrizio Vona, il Senatore Giovanni Procacci e, naturalmente, coloro i quali sono i fautori della collezione, i fratelli Devanna.

Hanno fatto seguito le parole del direttore regionale Ruggero Martines, il quale ha ricordato l’impegno preso tra i fratelli Devanna, e il Comune di Bitonto (che ha messo a disposizione il palazzo), i quali hanno dato vita alla prima Galleria Nazionale di Puglia, polo artistico importante non solo per Bitonto e la Puglia, ma anche per la nazione.
Non solo l’importanza dei pezzi e il luogo di spicco danno lustro alla galleria, ma, ha fatto notare Martines, l’allestimento museale, pensato come una “galleria domestica”, in quanto proveniente da una collezione privata e ubicata in un palazzo storico.

La parola è stata passata al Ministro Fitto, che ha ringraziato i presenti e l’ex sindaco Nicola Pice, con il quale tutto il progetto ha avuto inizio, promettendo massima attenzione anche da parte del governo, augurando un futuro prosperoso alla galleria e alla comunità bitontina che la ospita.
Una frase epigrafica, ma efficace, senza fronzoli, ma sincera è stata detta dal Girolamo Devanna: “Non so cosa dire, troppa gente, ma grazie”.

Dopo questo piccolo discorso di rito (e per fortuna che il tempo è stato clemente!) il Sovrintendente Vona ha accompagnato il ministro Fitto per le cinque sale che caratterizzano il museo, offrendo una fulminea spiegazione delle opere esposte ribadendo, il valore di una collezione “maniacale”, così la definisce il Professor Devanna, per questo estremamente variegata. Dopo la visita il ministro Fitto si è congedato e ha lasciato Bitonto in macchina, mentre la calca di gente ha affollato la Galleria, le cui visite si sono protratte fino alle 20:30 circa.

Il prestigioso evento che ha aperto la Settimana della cultura, ha cancellato, data l’importanza, un’organizzazione, sicuramente difficile da gestire, che ha comunque lasciato un po’ a desiderare, considerando che alcuni nostri colleghi hanno dovuto “far la fila”, prima di riuscire ad osservare le opere di Tiziano, della Gentileschi, di Poussin, di Giaquinto, Füssli, Fabre, Delacroix, De Nittis, Spinelli, Netti, Speranza, Notte, solo per citare i più famosi.

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Commenti

  • bertoldo (utente non verificato)

    Incredibile, esistono cittadini di così grande generosità!
    In un contesto dove la maggioranza persegue solo i propri affari.
    La cospicua donazione da parte di Girolamo e Rosaria Devanna è un atto di grandissima nobiltà.
    Ai fratelli Devanna un grazie di cuore.