Reportage sulla Processione dei Misteri

Michele Cotugno

Gli antichi riti pasquali tra tradizione e innovazione

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In netto cambiamento rispetto alle celebrazioni notturne degli anni scorsi, la processione commemorativa della Passione e della Crocifissione di Gesù Cristo, ha segnato l’inizio della giornata del Venerdì Santo.

Partita dalla Chiesa di San Domenico alle 4.00, in un’atmosfera intensa e suggestiva, la Via Crucis ha attraversato le principali vie bitontine, arrivando verso le 8 in Corso Vittorio Emanuele, davanti a Palazzo Gentile, dove il parroco della Cattedrale, Don Ciccio Acquafredda, ha tenuto una funzione religiosa, celebrando gli ultimi momenti di vita terrena di Gesù, rappresentati dalle 8 raffigurazioni che compongono il corteo.
Tante le persone accorse per assistere ad un rito completamente rinnovato.

"Nella suggestione della Via Crucis e dei riti della Settimana Santa, nella drammaticità degli eventi rappresentati – ha ricordato Don Ciccio Acquafredda – scorrono tutte le angosce dell’essere umano: la paura della morte, la fuga degli amici, il tradimento, la sofferenza fisica e morale, per giungere al riscatto finale rappresentato dalla Resurrezione; per ogni cattolico il profondo significato del mistero pasquale è insito proprio nel sacrificio di un uomo necessario per sconfiggere la morte stessa, e per giungere al riscatto finale rappresentato dalla Resurrezione".

Terminata la funzione, la processione è ripartita per tornare alla chiesa di San Domenico.
Oggi, nuovo appuntamento con la seconda parte delle celebrazioni pasquali: la Processione di Gala che partirà alle 18.30 dalla chiesa del Purgatorio, che vedrà sfilare per le vie della città la confraternita Santa Maria del Suffragio con la culla, la Madonna Addolorata, la sacra sindone ed il legno santo. 

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Commenti

  • kekkuccio (utente non verificato)

    Bel commento…ottimo lavoro…e bravo alla “Roccia!!”