Terremoto in Abruzzo, il ministro Sacconi: “I cittadini donino sangue”
L’Abruzzo – terra ridente e ospitale, per solito – è in queste ore una regione ferita nel cuore del cuore.
Città letteralmente polverizzate. Molte vite spente dalla furia del terremoto violento di questa mattina. Una madre è morta sotto le macerie per salvare la propra figliola di due anni: estremo, grandioso sacrifcio.
Grande è la tragedia.
Il pensiero va con preoccupazione ai nostri concittadini che a L’Aquila e dintorni vivono, lavorano o studiano. Ma non solo.
C’è un altro modo per essere utili ai nostri fratelli abruzzesi.
"Invitiamo i cittadini alla donazione di sangue, un’opera di solidarieta’ sempre meritoria".
Cosi’ il ministro del Lavoro e della Salute Maurizio Sacconi, al termine dell’Unita’ di crisi convocata al Ministero per fare il punto sull’emergenza terremoto.
L’appello a donare il sangue non e’ connesso a una specifica carenza di queste ore, ma e’ un gesto importante, ha spiegato Sacconi, anche se si raccoglie sangue "in una quantita’ superiore al fabbisogno, visto che in ogni caso si concorre a una necessita’ sempre presente".
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