Caso De Paola, duello Rossiello-Valla in Consiglio comunale

Mario Sicolo
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Scintille. Fuochi pirotecnici. Forse, annosi (nel senso stretto: di un anno) rancori.

Come nei grandi scontri della storia, all’interno della sfida fra due popoli, si stagliava sempre la singolar tenzone fra i due condottieri.
Così, mutatis mutandis (che non è un invito a cambiarsi l’intimo più intimo, bensì: fatte le debite proporzioni), ieri sera, nel consiglio delle interpellanze e delle interrogazioni, cioè dei veleni, non poteva non emergere il duello fra coloro che hanno guidato le coalizioni rivali nelle scorse elezioni comunali: Giovanni Rossiello e Raffaele Valla.
Pomo della discordia, la posizione del comandante della Polizia Municipale, il dott. Leonardo De Paola.

"Dalle cronache, risulta che sia stato rinviato a giudizio per alcune ipotesi di reato. Ora, buona norma vorrebbe che un dirigente comunale, in queste condizioni, si autosospendesse. D’altronde, se avete fondato la vostra campagna elettorale sulla legalità e la trasparenza, io mi chiedo: dove sono finite legalità e trasparenza?", le parole inequivocabili del prof chiamano in causa direttamente il sindaco. Che, stizzito, reagisce, senza, però, dare una effettiva risposta: "Forcaiolo! Demagogo! Torna a scuola e vai ad insegnare! E insegna cose buone!".

Gli animi si accendono d’un subito e, altrettanto rapidamente, si smorzano con l’intervento pacificatore di tutti.
Francesco Ricci (Pd) invita tutti i presenti – sè stesso incluso – ad attenuare i toni della discussione. Giulio Ferrara (Valori Sociali) mette l’accento sul fatto che, finalmente, "per le strade si vedono più ragazzi sugli scooter col casco in testa e persone alla guida con la cintura di sicurezza allacciata". E questo è sacrosanto.

Così come è giusto ribadire che il capogruppo del centrosinistra non aveva alcuna intenzione di mettere in discussione le capacità professionali del dott. De Paola, ma, piuttosto, l’opportunità politica che rimanga alla tolda dei vigili un uomo, quali che siano le sue qualità, con una situazione giudiziaria, ben delineata a questo punto.
Tutto qui.

Noi, cittadini ed elettori, attendiamo fiduciosi l’evolversi degli eventi.     

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Commenti

  • JohnMcLane (utente non verificato)

    Valla con la violenza delle sue parole ha dimostrato di non avere alcun argomento in sua difesa, di non saper rispondere alla domanda di Rossiello che era più che legittima, visto che la legalità e la trasparenza sono state il cavallo di battaglia in campagna elettorale.

  • giangaleazzo (utente non verificato)

    “Mala tempora currunt”:se i rinvii a giudizio non contano nulla,come puo’ contare proteggersi o meno con un casco?attraversare o meno un semaforo col rosso?La distanza fra popolo delle liberta’ e popolo del libertinaggio e’ sempre piu’ esile………

  • cicctramout (utente non verificato)

    IL SINDACO-SCERIFFO DR VALLA E’ SEMPRE PIU’ UNA DELUSIONE. E’ SEGNO DI MALEDUCAZIONE, ARROGANZA E MANCANZA DI SERIE E ARTICOLATE ARGOMENTAZIONI RISPONDERE AD UNA OPPORTUNA OBIEZIONE CON UN IRRIGUARDOSO RIFERIMENTO A CIRCOSTANZE PERSONALI E NON PERTINENTI. QUANTO AL CONSIGLIERE CONTENTO PER LA MAGGIORE DOSE DI LEGALITA’ CHE SI RESPIRA NEL PAESE, MI VIENE DA PENSARE CHE FORSE NON VIVE A BITONTO.

  • pieralbatros (utente non verificato)

    la città non ha bisogno di sceriffi ma di Uomini di polso capaci, intelligenti, grintosi, colti, fantasiosi e pragmatici ovvero agli antipodi dell’attuale sindaco…..
    Albatr0

  • ilbitontino (utente non verificato)

    Un comandante dei vigili urbani, non può far rispettare la legge
    quando lui stesso forse non la rispettata, il diritto di innocenza sino a prova contraria, allora sig Sindaco, cosa fare? Tieni presente
    i costi di questo dirigenti pubblico.

  • peggypiccola (utente non verificato)

    abbiamo bisogno non di potere,non di uno sceriffo ma semplicemente di onestà. c’è ancora qualcuno onesto da mettere a capo dei vigili urbani?

  • framarshall77 (utente non verificato)

    IL PECULATO E’ UNA COSA, ORGANIZZARE UNA CITTA’ E CERCARE DI FAR RISPETTARE IL CODICE DELLA STRADA E L’ORDINE PUBBLICO E’ UN’ALTRA…CERTO CHE DA QUANDO IL DOTT. DE PAOLO DIRIGE LA POLIZIA MUNICIPALE PARECCHIA GENTE, TRA CUI ALCUNI POLITICI, STANNO PIANGENDO E PAGANDO LE MULTE…COMUNQUE ANCHE A BITONTO SI VEDONO ORMAI I CASCHI…GRAZIE A CHI SECONDO VOI?