Giovani, è sempre depressione?
Sempre più ascoltiamo notiziari televisivi che sembrano bollettini di guerra: lunghi elenchi di morti, massacri familiari, soprusi sessuali, stragi del sabato sera, atti di violenza minorile, alcolismo precoce, e via via sempre più e sempre peggio, sintomo principale ed inequivocabile di un malessere diffuso, che sta sfiancando il nostro tempo, appannando la lucidità mentale e il discernimento tra bene e male.
Il sentimento di frustrazione avvertito come ineluttabile sta generando, da un lato, la corsa a perdifiato verso l’ultima frontiera tecnologica da abbattere e, dall’altro, il malinconico senso della sconfitta, vissuto in una sorta di ripiegamento su se stessi.
Le contraddizioni hanno la meglio sulla coerenza; la confusione batte in volata la lucidità; la paura annienta il coraggio; la giustizia barcolla; il raziocinio cede il passo all’istintualità; la violenza trionfa sul rispetto, mentre serpeggia, infido, quel certo "mal di vivere", che sempre più si colora delle tinte scure e preoccupanti della DEPRESSIONE.
Quali le cause? Ed è proprio per darci una spiegazione possibile che abbiamo avvertito il bisogno di interrogarci.
Perché principali vittime, ma anche principali carnefici di questa società post moderna e post decadente, priva di soluzioni o di ancoraggi possibili sono i giovani? I giovani, fragili foglie staccate dai rami, troppo in fretta, prima ancora che giungesse l’autunno.
Così abbiamo pensato di creare un dibattito che non si propone di offrire soluzioni mediche, psicologiche, filosofiche o politiche al problema, ma intende soltanto creare la possibilità di riflettere sulla depressione, quale fenomeno sociale dilagante ai giorni nostri nel tentativo di entrare nei suoi meccanismi per cogliere le sue radici profonde cercando di scoprire se è sempre depressione, disagio, atteggiamento oppositivo, dispersione dell’identità o semplicemente necessità di essere capiti o ancora di più amati.
Si intende favorire i giovani che si trovano in difficoltà esistenziale, dunque, ma anche gli adulti (genitori, insegnanti e formatori in generale) che sono spesso lasciati soli a gestire le varie sfaccettature del problema. Ci piacerebbe affrontare il tema della depressione in modo diverso, cercando, cioè, di stabilire uno scambio comunicativo finalizzato alla conoscenza di sé e degli altri, per trovare strategie comuni nel tentativo di ridare senso alla vita; volendo analizzare i motivi e le possibili cause della disperazione, che porta alla depressione, sia come atteggiamento che come malattia per intervenire in modo propositivo al superamento del disagio, per ritrovare se stessi in una dimensione valoriale diversa, per comprendere l’importanza della propria e altrui dignità, anche mantenendo vivo il senso della appartenenza al mondo della realtà, piuttosto che a quello effimero del virtuale mediatico, convincendosi che non si esiste soltanto se si è protagonisti o comparse sullo schermo televisivo.
Ci piacerebbe, perciò, suscitare l’interesse; scuotere dal torpore; sensibilizzare; far nascere una speranza piccola; accendere un lumicino nel vuoto del nichilismo esistenziale, in cui siamo caduti.
Il Convegno si snoderà attraverso un percorso esperienziale, sensoriale/emotivo: si partirà la mattina, alle ore 10.00, con il coinvolgimento dei ragazzi delle Scuole Superiori di Corato, che assisteranno allo spettacolo teatrale ‘Fiori di plastica’ (testo di Elisabetta Pastore, interpretato e diretto da FRANCESCO MARTINELLI attore, regista) e che dopo saranno coinvolti in un dibattito coordinato dalla psicologa Grazia Delezotti con Alfonso Martinelli (autore del diario "Silenzi"), Enzo Tandoi e gli stessi Elisabetta Pastore e Francesco Martinelli.
Alle 16.00, invece, si aprirà la sezione pomeridiana, che prevede una tavola rotonda condotta dal giornalista RAI Alberto Lori con l’intervento della psicologa Alessandra Lagrasta (docente di Italiano e Latino), che relazionerà sul tema "Narrazione di sè e condivisione come strumenti di cura", e della professoressa Angela De Leo (formatrice e scrittrice), che relazionerà sul tema "Giovani di oggi tra sconfitta e volo", e con gli interventi/testimonianza di Enzo Tandoi, Alfonso Martinelli, Elisabetta Pastore e Francesco Martinelli.
Saranno lette alcune pagine significative del diario "Silenzi" di Alfonso Martinelli.
Alle ore 21.00 il convegno si concluderà con lo spettacolo "Fiori di plastica" sempre presso il cinema Alfieri, così come si è aperto.
Per prenotazioni 080 8727960
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