Le opportunità offerte dal Ghana secondo i nostri imprenditori

Michele Cotugno

Sabato s’è tenuto il resoconto della settimana in terra ghanese

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All’indomani della visita in Ghana, la delegazione bitontina, composta dal dott. Luigi Perrini (consigliere comunale del PDL, delegato dal Primo Cittadino a rappresentare il comune di Bitonto nel Paese africano), dal console onorario del Ghana in Puglia dott. Giuseppe Paccione, dal consigliere comunale dell’IDV dott. Francesco Cuoccio, dal prof. Giovanni Manente (docente presso il Liceo Linguistico Europeo), e dagli imprenditori Francesco Stallone (Program Team S.r.l. e Iam Service S.r.l.) e Oronzo Marrone (Idromeccanica Italiana S.r.l., Idromeccanica Ramtech S.r.l. e Design 2000 S.r.l.), ne ha fornito il resoconto durante la conferenza stampa di sabato 7 marzo.

Il dott. Perrini ha elogiato l’ospitalità ricevuta dal vicepresidente John Dramani Mohama, dall’ambasciatore italiano in Ghana Fabrizio De Agostani, e dall’ambasciatore del Ghana in Italia S.E. Agyei-Amoama, ospite lo scorso settembre nella nostra città.

Il Ghana, come ha ricordato il capogruppo del PDL, è un paese in forte crescita, il più ricco tra i Paesi vicini, e offre molte possibilità per gli investitori stranieri, grazie alla stabilità del sistema politico, ereditato dal modello anglosassone, e alla voglia dei ghanesi di sfruttare gli investimenti stranieri per sviluppare la propria economia. “Noi inoltre – ha ricordato Perrini – abbiamo il vantaggio rappresentato dal rapporto diretto con la Presidenza della Repubblica”.

I settori che lo stato dell’Africa Occidentale ha interesse a modernizzare sono soprattutto l’agricoltura (cacao, pollame, cereali, pomodori), i trasporti, ancora molto scarsi (manca addirittura un sistema ferroviario funzionante), la tecnologia, le telecomunicazioni, la gestione dei rifiuti, l’edilizia e infine il turismo, settore molto promettente grazie alle bellissime spiagge ancora vergini presenti nella zona meridionale.

Unici limiti imposti agli stranieri sono dati dal monopolio ghanese nella produzione di oro, diamanti e petrolio, e dalla predilezione per le c.d. joint venture, ossia accordi di collaborazione tra due o più imprese, di cui una deve essere locale. Essi dunque sono ben lieti di accogliere le aziende bitontine, a condizione che tra i lavoratori venga assunta anche gente del posto, in quanto non vogliono assolutamente degli “avventurieri” che sfruttino le risorse della loro terra e se ne vadano.

Per chi ha voglia di investire sono previsti agevolazioni ed incentivi fiscali, enunciati dall’ing. Cuoccio, oltre alla convenzione per la soppressione della doppia imposizione fiscale. Prima di tutto è necessario un versamento di 10.000 $ per avviare un’attività in joint venture, a fronte dei 50.000 $ necessari per avviare un’impresa completamente italiana, con un periodo in entrambi i casi di 15 giorni per ottenere tutte le autorizzazioni.
I redditi per i prodotti non tradizionali sono tassati solamente all’8%, mentre quelli per i prodotti tradizionali, ossia cacao, energia elettrica, acqua e legno, sono tassati al 25%; questa regime differenziato ha lo scopo di favorire la produzione anche di altri prodotti, oltre ai tradizionali.
Per il settore alberghiero la tassazione sui redditi è del 22%, ma sono previsti sgravi fiscali per chi decide di investire in zone più lontane dalla capitale Accra.

E’ stata anche avviata dal dott. Perrini la procedura per il gemellaggio con la città di Mampong, nella regione di Ashanti, allo scopo di favorire scambi economico-culturali. Nella seconda metà di marzo è prevista la visità di una delegazione di imprenditori ghanesi presso le nostre aziende, per confrontarsi con i nostri imprenditori.

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