Alessandro Robles terzo in Calabria

Mario Sicolo
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Appena abbiamo letto che i criteri di valutazione dei pezzi in gara nel Concorso Nazionale per cantautori "Interferenze" erano la qualità artistica, la qualità del testo, l’originalità del brano, nella prima fase; la qualità tecnica, l’originalità del progetto e la sensibilità nella tematica trattata, nella seconda fase, abbiamo subito capito che Alessandro Robles, cantautore, giornalista, architetto e poeta, doveva aver combinato qualcosa di buono.

Detto, fatto.
E’ successo, infatti, che con il suo inedito "Mediterranea Terra" il nostro abbia artigliato il terzo posto di questo certame musicale, aperto a gruppi e cantautori di nazionalità italiana e organizzato dalla REM Edizioni con il Patrocinio della Provincia di Reggio Calabria.

Se, poi, teniamo conto che l’obiettivo principale del concorso è l’individuazione e la pubblicizzazione di nuovi artisti sulla scena musicale italiana, possiamo cominciare a sperare bene per l’artista bitontino.

Il tema di questa prima edizione era “RADICI, TERRA, MARE”. Prima piazza, dunque, per Nino Forestieri con “Vecchio stanco paese”, gradino d’onore per un altro nostro idolo, trionfatore per la critica lo scorso anno a Bitonto, Carmine Torchia con “La sera guarda dai tetti”, medaglia di bronzo, appunto, Alessandro Robles col pezzo che dicevamo.

L’ennesima soddisfazione, certo, per Alessandro. Ma, conoscendolo, un poeta autentico com’egli è, sa che le sue vere, dolenti creazioni s’offrono al vento per divenire melodia dell’universo… 

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