Il Nuovo Psi espelle i quattro consiglieri “ribelli”

Pasquale Scivittaro

Lo ha comunicato il coordinatore provinciale del partito al sindaco e ai partiti della maggioranza

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E ora che faranno?
Continueranno a sostenere la maggioranza? Rinforzeranno il gruppo misto costituito nella scorsa seduta del consiglio comunale dall’avv. Angela Saracino?

Sono questi i primi interrogativi che sorgono spontanei dopo la decisione dei vertici provinciali del Nuovo Psi di espellere dal partito i quattro consiglieri ribelli: Farella, Labianca, Sannicandro e Liaci.
Un piccolo excursus. Tutto partì dallo strappo di qualche mese fa, in consiglio comunale, con i quattro consiglieri che dichiararono di non sentirsi più rappresentati politicamente dall’assessore De Santis, perchè "non coinvolti nel processo decisionale interno all’amministrazione e al partito stesso".
E, a proposito del partito, De Santis negò ai consiglieri una nuova campagna di tesseramenti.
Poche settimane fa, poi, l’assemblea cittadina del Nuovo Psi (senza i quattro, ndr) riconfermò la fiducia all’assessore all’urbanistica.

Il coordinatore provinciale del partito, Michele Simone, ha inviato una missiva a Sindaco, Presidente del Consiglio Comunale e segreterie politiche di ogni partito della maggioranza, per spiegare l’esclusione dei  quattro consiglieri e ribadire che il rappresentante politico del Nuovo Psi, a Bitonto, era e resta l’avv.Vito De Santis.

"Restiamo in attesa di un immediato riscontro sia per la presa d’atto, sia per le vostre decisioni in merito", conclude il coordinatore provinciale del Nuovo Psi nella lettera.

Così come restano in attesa i vertici provinciali del Nuovo Psi, anche la città resta a guardare. E, senza nulla togliere all’importanza di questo partito e di tutti i partiti in generale, i bisogni e le aspettative della gente sono più importanti di tutto. Sempre.

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