Tutti insieme “SportivaMente”
E’ partito lunedì, presso i Campi Bellavista, il torneo regionale riservato ad utenti psichiatrici e operatori del settore
In principio fu il dottor Pino Guario.
S’era accorto, più di tre lustri fa, che inseguire una sfera di cuoio non era solo un gioco puerile, ma pure un metodo, efficace e verosimile, per correre dietro sè stessi e segnare il gol della propria identità.
E, questo, appariva ancor più importante per i soggetti con diversabilità mentale.
Qualche anno dopo, ci provò Giacomo Descisciolo, infaticabile educatore della Cooperativa Anthropos. Vide che era cosa buona e giusta. Si doveva soltanto insistere. Divenuto membro direttivo dell’ANPIS (acronimo che significa Associazione Nazionale Polisportive Dilettantistiche per l’Integrazione Sociale), ha pensato bene di mettere subito in pratica la sua illuminante idea.
Così, è nato il torneo "SportivaMente", campionato regionale di calcio a 5, riservato ad utenti psichiatrici, operatori dei Centri di Salute mentale e delle strutture riabilitative della Regione.
Due saranno i gironi: il primo, formato da squadre foggiane e baresi, disputerà le gare a Bitonto, il secondo vedrà leccesi, brindisine e tarantine confrontarsi in quel di Latiano. Dopo la prima fase, le prime due di ogni raggruppamento si incroceranno in sede ancora da stabilire.
"I ragazzi potranno socializzare fra loro e sviluppare abilità fisiche e psicologiche. Anche gli esperi sottolineano l’importanza del fare sport per tali soggetti", Giacomo, per tutti Gianni, ci illustra il progetto nel suo ufficio della sede bitontina dell’Anthropos. Qui, le operatrici con amorevolezza carezzano queste anime ferite. Il fare, fra queste candide pareti, schiena e di molto il dire. E, presto, si leva nell’aria un buon profumo di lenticchie.
E’ mezzodì. Il lavoro prezioso, incessante e quotidiano, può chetarsi per un po’. Si va tutti attorno al desco per rifocillarsi.
Arriva, frattanto, Mimmo Bellifemine col piccolo grande Ignazio, suo figlio. Gianni lo vede e, immediatamente, fa scattare i ringraziamenti: "Innanzitutto, ringrazio Mimmo. Stiamo davvero facendo sinergia, lui con la sua esperienza e noi con la nostra, è eccezionale. Poi, ringrazio l’assessore allo sport Franco Ragno, che ci ha concesso il patrocinio e, con tutta probabilità, insieme al sindaco Raffaele Valla, ci farà organizzare a maggio un convegno sul tema dal titolo, per ora provvisorio, "Un calcio in testa". Un grazie immenso va a Giacomo Romiti, direttore dei Campi "Bellavista", che ci ha dato la possibilità di usufruire della struttura per due ore ogni giornata a prezzi irrisori e ad Antonio Bellavista per la sensibilità con cui ci ha accolti (per chi, come noi, lo conosce, non è una sorpresa. Anzi, una conferma ndr). Ancora. Voglio dire grazie a Gino Lisi di Mobil Cafè che ci ha vestiti di tutto punto".
Dunque, chiunque voglia capire il valore vitale del calcio, può recarsi il primo pomeriggio, ogni lunedì fino al 23 marzo, ai campi dell’insigne calciatore del Verona, e contemplare i pedatori della Cooperativa Anthropos, G.S. Itaca di Foggia, Elos Biitonto, Gargano 2000 Giovinazzo, Cus Cerignola e Asdi Atletica Bitetto conoscersi giocando…
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