Consiglio comunale, Illuzzi (Idv) e Saracino (ex Pd, ora Gruppo misto) salvano la maggioranza

Mario Sicolo
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"Perché osservi la pagliuzza nell`occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio?".
Bè, niente è più calzante della famosissima sentenza del capitolo 7 del Vangelo di Matteo, stavolta. Anche se, per onestà, andrebbe invertita la proporzione tra la pagliuzza e la trave.

Dunque. Mentre, ieri sera, durante il consiglio comunale, Giovanni Rossiello, capogruppo del Partito Democratico, sciorinava la sua impeccabile analisi del momento non certo felice del centrodestra, con i quattro moschettieri del Nuovo Psi sempre più ribelli – ma cos’altro dovranno inventarsi per farsi capire dal sindaco Raffaele Valla? -, non s’accorgeva (o l’aveva ammoscato da tanto?) che stava per sfilarsi una piccola, ma non trascurabile costola del suo partito.

Già, capovolgendo qualsiasi biblico racconto, l’unica donna della minoranza, l’avvocatessa Angela Saracino, con abile coup de théàtre, si dichiarava indipendente dai colleghi piddini, "alla luce degli eventi ultimi, durante i quali poche mie posizioni sono state condivise dagli altri", condicio sine qua non per il salto della quaglia, sussurrava qualcuno in sala.

Sennonchè, era successo che, per l’ennesima volta, la seduta era principiata senza i quattro rivoltosi capitanati da Christian Farella e con tanti fischi sinistri negli orecchi dell’Assessore Vito De Santis.
La maggioranza si ritrovava a non essere più tanto maggioranza.
Più che cogliere la ghiotta occasione per spingere la palla nella rete sguarnita, gli uomini della minoranza si sentivano in dovere di abbandonare l’aula, proprio per rispetto di tante cose: il mandato consegnato loro dagli elettori, per esempio.
Chiari, al riguardo, proprio Francesco Paolo Ricci (Pd), Franco Scauro e Michele Daucelli (Psi).
Preceduti da un risoluto Vito Masciale (Pd), i consiglieri di centrosinistra, al momento di votare un punto all’ordine del giorno, uno dei tanti concernenti contenziosi e dintorni, lasciavano l’emiciclo. Se non proprio indignati, quasi.

Restavano incollati alle poltrone Franco Illuzzi (Italia dei Valori), in nome della sua "antica coerenza", e, appunto, Angela Saracino (ex Pd, ora Gruppo misto) per i motivi sopra elencati.
A quel punto, repentinamente, si scavalcavano un po’ d’argomenti e ci si dava appuntamento al giorno dopo, cioè oggi.

Con una minuscola curiosità: come e dove si siederanno i consiglieri protagonisti dell’ennesima scossa tellurica?    

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Commenti

  • puskin (utente non verificato)

    Si siederanno dove si sta piu comodi. Qui non vale il detto “chi va a Roma perde la poltrona”, qui si cambia la poltona per andare a Roma.

  • rainbow70 (utente non verificato)

    ma la saracino che capisce di politica? e poi illuzzi cerca di non vivere di rimorsi!!!!!!!!!!

  • rainbow70 (utente non verificato)

    bravi ai quattro consiglieri del nuovo psi , tenete duro fino alla fine!!!!!!!!!!!!!

  • AngelaS (utente non verificato)

    La maggioranza aveva comunque il numero legale, ai sensi dell’art.19 del nostro regolamento, per cui bastano 15 consiglieri.
    Se, poi, qualcuno nutre dei dubbi sul fatto che il Sindaco sia un componente del Consiglio, e dunque si conti ai fini del numero legale, si vada a leggere l’art.37 del TUEL.
    Un saluto a tutti gli utenti del blog.
    Angela Saracino: ieri, l’UNICA OPPOSIZIONE IN AULA, dato che sono stata l’unica a rimanere, e ad oppormi fino in fondo, votando sempre CONTRO.