“Patto per lo sviluppo” e “Banca delle Idee” per rilanciare la città
Presentate ieri due iniziative che potrebbero aiutare Bitonto ad uscire dalla crisi drammatica degli ultimi mesi
Migliorare lo sviluppo e la crescita del territorio, creare un tavolo di partecipazione pubblico-privato, sfruttare al meglio i finanziamenti regionali, nazionali e comunitari.
Questi sono gli obiettivi de “Il patto per lo Sviluppo” e della “Banca delle Idee”, i due strumenti programmatici di cui si è dotato il Comune di Bitonto.
“Il Patto per lo Sviluppo” mira al coinvolgimento delle imprese e degli enti privati nella presentazione di progetti, utili al territorio, che possano usufruire dei fondi pubblici stanziati da vari bandi.
“La Banca delle Idee” è un raccoglitore di proposte, intuizioni, idee appunto, che potranno essere sfruttate nel momento in cui un bando pubblico riguarderà una di queste situazioni.
“Questo è un impegno assunto in campagna elettorale e adesso finalmente rispettato. Spero che la creazione della Banca delle Idee ed il Patto per lo Sviluppo possano diventare per Bitonto strumenti indispensabili per rimediare risorse utili a risorgere da questo periodo di grave disagio socio-economico”, ha evidenziato il sindaco Raffaele Valla nel suo intervento.
Di “rilancio e ottimizzazione delle progettualità locali” ha parlato l’Assessore ai Fondi Strutturali, Nicola Antuofermo, che ha sottolineato il ruolo centrale e decisivo che svolgerà lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) e Fondi Strutturali.
L’Assessore alle Attività Produttive, Antonio Labianca, ha messo in risalto come “questa grande innovazione favorisca una politica di grande disponibilità e collaborazione con i cittadini”.
Antonio Lisi, Assessore al SUAP, ha rimarcato come “questo grande risultato della giunta Valla debba essere messo in risalto dalla stampa, che ha un ruolo fondamentale di formazione e informazione”.
Presente alla conferenza stampa anche il Dirigente al SUAP, Michele Abbaticchio, che ha illustrato nel dettaglio queste nuove iniziative: “Questo di cui ci avvaliamo è uno strumento nuovo (esistono operazioni simili solo ad Arezzo e Trapani, ndr), che sarà utilissimo a quanti vorranno usufruire dei finanziamenti per progetti utili al territorio. Finalmente sarà possibile portare a termine tutte le progettualità e sarà possibile sfruttare tutte le risorse esterne di cui il Comune disporrà. Prima di oggi, infatti, nessuno mai ha chiesto: a cosa sono serviti i milioni di euro che il Comune di Bitonto ha assunto dalla Comunità Europea, per esempio?Hanno portato benefici per la città? Nessuno”.
“Le finalità dell’iniziativa sono due: la prima è valutare il progetto e rispondere entro 10 giorni; la seconda è attuare il progetto e lasciare al privato la possibilità di gestire a proprio piacimento i fondi ricevuti”, ha sottolineato Michele Abbaticchio.
Toccherà ad un apposito Nucleo di Valutazione, composto dallo stesso Abbaticchio e dal funzionario del SUAP, Annamaria Santoruvo, vagliare la fattibilità e la coerenza con gli obiettivi programmatici comunali delle varie proposte. Il martedì mattina ed il giovedì pomeriggio sarà offerta una consulenza gratuita alle imprese, dando la priorità a chi si prenota telefonicamente.
Dunque, partono queste due iniziative che potrebbero rilanciare il nostro territorio in difficoltà.
Una domanda sulla “Banca delle Idee”, però, sorge spontanea: i delinquenti bitontini riusciranno a rapinare anche quella?
Commenti
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forse questa volta non rapineranno la banca ma le idee.







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