La reazione dell’U.S.Bitonto: il calcio è a rischio?

La Redazione

Ecco il comunicato del sodalizio neroverde

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A seguito del grave atto vandalico, avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì, presso lo stadio “Città degli Ulivi”, culminato con il furto di un computer, una stampante, una lavasciuga industriale, oltre a notevole materiale tecnico, l’Unione Sportiva Bitonto 1921 reagisce.

Feriti nell’orgoglio e nel morale, indignati per quanto accaduto, i dirigenti del sodalizio neroverde minacciano perfino di abbandonare la causa, vanificando i numerosi sforzi economici per allestire una rosa competitiva per questa stagione.
“Questo gruppo di giovani dirigenti, senza il supporto di nessun grande gruppo industriale, ha profuso un grande impegno, economico e personale, per ovviare alle difficoltà note a tutti di inizio stagione e, per questo, non meritava questo trattamento così deprecabile”, dichiara il presidente, rag. Francesco Paolo Noviello.

“L’episodio dimostra che il calcio non può continuare ad esistere a Bitonto perché non è sentito come fatto d’orgoglio e di rappresentanza dai cittadini. Per far avvicinare la città alle sorti della squadra abbiamo costruito anche il Bitonto dei bitontini: purtroppo però la città non lo ha capito”, prosegue.
“Per quanto mi riguarda, porterò avanti gli impegni assunti fino a fine stagione, ma, alla luce di questi episodi, non esiste più alcun patto morale di mantenere il titolo a Bitonto; non escludo, quindi, di vendere lo stesso titolo ad altre società fuori città”, conclude il presidente Noviello.

I dirigenti del sodalizio neroverde non escludono clamorose decisioni che potrebbero avere ripercussioni anche sulla stagione in corso.

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Commenti

  • valeriano (utente non verificato)

    L’UNICA PAROLA CHE RIESCO AD ESPRIMERE DOPO QUESTA ULTERIORE E VERGOGNOSA NOTIZIA E: “CHE SCHIFO”. PURTROPPO QUELLO CHE DICE IL BUON CICCO NOVIELLO E’ TRAGICAMENTE VERO. MA LA MIA RABBIA E’ PIU’ PROFONDA, PERCHE’ NESSUNO DEI NOSTRI AMMINNISTRATORI, VECCHI (PER QUELLO CHE SONO RIUSCITI A DARCI) NUOVI (PER QUELLO CHE NON FANNO) NON PRENDONO POSIZIONI DURISSIME NELLE SEDI OPPORTUNE? SVEGLIA VALLA SIAMO UN PAESE DA TERZO MONDO.