Sarà un 2009 a rischio usura. Anche a Bitonto?
La domanda ce la siamo posti spesso.
Ma, a Bitonto, vige la regola del prestito ad usura? Vi sono in azione i cosiddetti cravattari oppure no?
Bè, tipi loschi che entrano con fare protervo negli esercizi commerciali e pretendono chissà che, senza giri di parole, li abbiamo visti. Eccome. Ma, qui, qualcuno potrebbe obiettare che trattasi di altro. Estorsione. Ok. E, tra l’altro, risulta che quasi nessun nostro esercente abbia mai denunciato qualche manigoldo.
Comunque, nella nostra breve carriera di cronisti, ci è capitato d’assistere pure a risse con cazzotti e cambiali che volavano. Eventi che, chiaramente, non trovavano eco alcuna negli organi d’informazione.
Lo splendido, crudo e sincero dibattito che s’è scatenato tra i nostri attenti lettori sulle pagine multimediali di questo portale, negli ultimi due giorni, ha dimostrato che c’è ancora qualcuno fra i bitontini disposto a non accettare che gli cresca il pelo sullo stomaco dinanzi a codeste irripetibili nefandezze.
Dunque, l’usura. “Nel 2009 rischia di proliferare la diffusione del fenomeno dell’usura a seguito della grave situazione di difficoltà economica in cui versano le famiglie. Il sovra indebitamento delle famiglie italiane, nel 2008, è cresciuto del 41,1%, rispetto al 2007 e la propensione all’usura nel 2009 sale del 25,7%”. I dati statistici – tragici – sono stati resi noti da Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani, che con Lo Sportello del Contribuente e Lo Sportello Antiusura monitora costantemente il fenomeno dell’usura in Italia.
Il 2008 non è stato una pacchia per il nostro portafogli. ”La crisi economica, il crollo della borsa italiana, il boom delle carte di credito revolving e del gioco d’azzardo ed il fisco a rate ingiusto rischiano di far scivolare migliaia di famiglie italiane in mano agli usurai” dichiara Vittorio Carlomagno, presidente di Contribuenti.it.
E l’orgia dei saldi? Il rischio, qui, è che si compri senza liquidità disponibile, ovvero con le carte di credito. Il logico risultato potrebbe essere un indebitamento che non ha fine. E a cui si somma, per molti, anche la rateizzazione del fisco fino a 72 mesi, la rata del mutuo provata dalle vicende finanziarie degli ultimi mesi e “la poca propensione alla elargizione del credito da parte delle banche”.
Insomma, sarà un 2009 già da scordare?
Speriamo di no, confidando almeno nell’oculatezza di chi amministra il budget familiare. Resta da notare però, che “in passato, ogni qual volta l’economia ha segnato brusche frenate, l’usura ha subito delle forti crescite” evidenzia Carlomagno in una nota.
Commenti
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La crisi?? io vedo pizzerie e agenzie viaggio sempre piene…!!! gente sempre con macchine nuove….la verità è che chi era povero è rimasto povero….”per lui la crisi nn esiste xchè è già abituato a stringere la cinta…” chi è ricco ed è rimasto ricco non strigerà mai la cinta e non subirà nessun cambiamento….la crisi è per chi era ricco ed ora la sua richezza è finita e si sente povero….lui è destinato all’usura xchè non abitato alla povertà….SI ADEGUI…







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