Salviamo la Zona 167. E nasce persino un blog…

La Redazione
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Tanto tempo fa, quando viveva un piccolo giornale, che era grande perché nasceva da un’idea condivisa, scrivemmo che le periferie della nostra città erano delle “periferite”.
Giocando sull’ambiguità del termine, volevamo significare che rappresentavano una malattia e, nel frattempo, erano dolorose lacerazione.

Oggi, a distanza di anni, nulla è cambiato.
La zona artigianale, il centro storico (sì, pur esso), la zona 167 sono dei quartieri dormitorio o quasi. Già, esanimi propaggini di un cuore, che proprio non ne vuol sapere.

Per questo sembrano dimenticate, quando non abbandonate da tutto e da tutti.

Così, addirittura, i residenti della suddetta 167 hanno addirittura dato vita ad un blog (http://depuriamola167.blogspot.com) per sensibilizzare tutti gli abitanti del quartiere – ma anche gli altri bitontini – ai problemi di via Berlinguer e dintorni.
“Non è normale subire per 15 anni questa forma di inquinamento da materiale organico proveniente dal depuratore. Deve essere chiaro che l’ odore sgradevole è conseguenza dell’ inquinamento ambientale che produce il depuratore. È Inquinamento , che produce come tutti gli inquinamenti effetti sulla salute che andrebbero obbligatoriamente approfonditi con studi e indagini”, chiarisce immediatamente Pasquale, l’amministratore del blog.

Ultimamente, poi, ci sono stati anche inseguimenti dei soliti eroi con annesse sparatorie. Il che ha elevato il livello d’allarme. Però, pare non allarmarsi più di tanto il nostro concittadino. “E un tema che comunque merita un approfondimento, commenta. Tuttavia, nella considerazione che gli episodi a delinquere si manifestano in maniera sporadica/occulta, ritengo che in questo quartiere non ci sia un’ emergenza d’ ordine pubblico tale da richiedere un intervento dell’ Esercito tipo “Vespri Siciliani”. Le Forze di Pubblica Sicurezza pattugliano le strade del quartiere e sono generalmente presenti”.
Tre lustri di angherie, ambientalistiche e non – lo spettro del depuratore è più d’un esiziale presagio –, sono tanti da tollerare.

Per questo, l’invito finale di Pasquale è chiaro: “I condomini della zona dovrebbero costituirsi in un Comitato Permanente “Depuriamola167” con lo scopo dichiarato di formare un Presidio Permanente che raccolga le esigenze del quartiere e che si faccia promotrice presso le Autorità Costituite delle istanze della collettività rappresentata”.

Dunque, l’agorà mediatica si va sostituendo, pian piano e, forse, inesorabilmente, alla piazza d’antica memoria.
La gente chiede aiuto anche via internet.
Purché, finalmente, cambino le cose…

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