Un consiglio comunale tra privacy e allarme furto in biblioteca

Pasquale Scivittaro

Oltre alla smentita di Valla, la polemica sull’elenco dei bimbi per il servizio mensa

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Il consiglio comunale di venerdì certamente non sarà ricordato, come il precedente, per i colpi di scena e le polemiche. Ma, senza dubbio, qualche spunto di riflessione l’ha dato.
Innanzitutto, Valla ha smentito l’assessore Giammarelli, che solo pochi giorni prima aveva comunicato a tutti che Michele Mirabella non era più il direttore artistico del Teatro Traetta. Dietrofront, non c’è stato nessun avvicendamento.
Ci siamo dilungati abbastanza su questo argomento, l’importante è che riescano a dare all’informazione una versione dei fatti unanime e congiunta, senza accusare i giornali di mistificare la realtà. Punto.

Detto ciò, si è discusso anche di altro nella massima assise comunale. La maggioranza ha spiegato, su richiesta dell’opposizione, di aver tolto, dal capitolo di spesa, dei fondi destinati al Comitato Pari Opportunità e di averli destinati alle famiglie più bisognose della città, così come ha fatto il governo centrale con gli aiuti dati alle famiglie per fronteggiare la grave crisi economica di questo periodo.
Nel nuovo bilancio questa mancanza sarà rimediata con nuovi fondi. Vedremo.

Per quanto riguarda la "Ristrutturazione, adeguamento e potenziamento della Rete regionale di Informazione a Accoglienza al turista e potenziamento della infrastruttura tecnologica, da realizzarsi nelle aree interessate dai Progetti Integrativi Settorali" l’assessore Vito Labianca ha annunciato che un locale della biblioteca comunale, da ricostruire, sarà adibito a servizio di informazione turistico. La minoranza con Fallacara ha chiesto a chi, una volta terminati i lavori, andrà la gestione del suddetto spazio. Vito Labianca ha ammesso che, non appena sarà tutto terminato, sarà redatto un bando per l’affidamento di questo servizio.

A proposito della Biblioteca, durante il consiglio un allarme ha scosso l’intera assise: tratti in inganno da una porta blindata aperta sul retro del palazzo in via Planelli, qualcuno aveva pensato ad un furto in corso nello scrigno della cultura cittadina.
Per fortuna, però, una pattuglia dei Vigili Urbani ha verificato che la porta (tra l’altro, murata, ndr) non dava la possibilità di accedere all’interno della Biblioteca e, probabilmente, la stessa era stata lasciata aperta per una banale dimenticanza di qualche addetto ai lavori. Visto il livello culturale della delinquenza bitontina, sarebbe bastato far leggere un libro qualunque per terrorizzare il topino di turno.

L’atmosfera si è surriscaldata, poco più tardi, quando Giammarelli ha parlato del Piano della Scuola e, in particolar modo, del servizio mensa a Palombaio. La delibera, venendo meno a qualsiasi norma di tutela della privacy secondo la minoranza (Ricci, Pd), contiene tutti i nomi dei bambini che potranno usufruire del servizio. Il segretario comunale e l’assessore stesso hanno rassicurato l’emiciclo che non s’è trattato di un errore, ma di una precisa richiesta della Regione che finanzierà lo stesso servizio nella frazione.

In conclusione, sono stati approvati alcuni provvedimenti di variazione di bilancio, in particolare con fondi stanziati per l’organizzazione di eventi durante le feste natalizie che stanno per arrivare.

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