La valorizzazione del Centro storico e il restauro di San Leucio Vecchio
Grazie al lavoro costante dei soci e della presidente, Chiara Cannito, del Centro Ricerche di Storia e Arte – Bitonto, alcuni monumenti importanti, che raccontano la storia del nostro paese vengono riscoperti e continuamente valorizzati.
Questa volta un convegno, tenuto da Don Ciccio Acquafredda, dal Professor Stefano Milillo e dall’architetto Mario La Monaca, ha fatto luce sul restauro avvenuto negli anni ’70, della chiesa di San Leucio Vecchio, sita in via San Giovanni (cuore del Centro storico).
L’incontro è stato aperto da Don Ciccio Acquafredda, responsabile dell’edificio stesso, il quale ha voluto ricordare come, a distanza di mille anni dalla sua nascita (antecedente la Cattedrale), la chiesa sia ancora luogo di incontro e riflessione, in quanto ogni lunedì del mese diventa sede di preghiera e meditazione. Ha aggiunto il parroco: “ Questa chiesa è bella perché la si può vivere, la sua accessibilità vuole valorizzare e far rinascere il centro storico”.
La presidentessa Chiara Cannito, oltre a ringraziare il pubblico presente (composto da molti giovani, che spesso senza motivo, vengono accusati di disinteresse nei confronti del patrimonio artistico bitontino), ha individuato nella collocazione della chiesa, l’importanza che durante il medioevo si dava alla curtis e soprattutto l’importanza di ospitare a Bitonto il culto di un santo venerato, essenzialmente, nel Salento, dove San Leucio pose fine ad una carestia.
Il professor Milillo ha integrato gli interventi precedenti, offrendo al pubblico un excursus storico che vede San Leucio protagonista di una storia lunga mille secoli, da parrocchia, fu sede di alcune cappelle patrizie fino a diventare conigliera. Negli anni ’70 il Centro Ricerche si interessò della chiesa ponendosi come obiettivo la ristrutturazione dell’edificio.
Collegandosi alla parole del Professor Milillo, l’architetto La Monaca ha spiegato il tipo di intervento effettuato, le varie stratificazione che hanno interessato la chiesa, soprattutto con l’aggiunta di pilastri e di volte a crociera del ‘700, che hanno abbassato l’assetto dell’edificio e che in molti casi hanno nascosto affreschi. L’architetto ha illustrato la scelta di coprire le volte con un intonaco bianco, utile a nascondere un lavoro non in linea con la regolarità dei conci che caratterizzato le mura perimetrali dell’edificio e non ha nascosto la gioia provata dai restauratori nel far riemergere importanti affreschi che oggi sono l’elemento distintivo dell’edificio.
Il convegno è terminato con l’augurio e con la speranza di poter realizzare ancora opere di questo genere, per valorizzare e riportare in auge il nostro “prezioso” centro Storico.
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Gli incontri a S. Leucio vecchia si tengono ogni primo martedi del mese e non ogni lunedì come erroneamente detto da don Ciccio.







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