Il Bitonto batte il Venafro (2-1) allo scadere

Mario Sicolo
0 commenta

Partita stramba, quella tra Bitonto e Venafro. Decisa in zona Cesarini (parentesi lunga: Cesarini Renato, oriundo argentino e punta della Juventus e della Nazionale, celebre perchè chiudeva le gare allo scadere, come, in particolare, accadde una sera contro l’Ungheria, che era il Brasile di allora) da un rigore netto sì, ma nato da una incertezza del goffo arbitro Princig, probabilmente mandato quaggiù presumendolo esperto del vento gelido, che devastava il prato del “Città degli Ulivi”.

Mister Ruisi, ancora costretto a ringhiare dalla tribuna, sceglieva un modulo più spregiudicato, con Logrieco, finalmente alle spalle, come lui gradisce, delle punte Persia e Infantino. Tra i pali si sistemava l’implume Lima. Di fronte, Urban consigliava ai suoi di stare serrati dietro, sibbene famelici di contropiede fulminei.

Cielo grigio su, maglie rosanero giù per i nostri. Si parte a spron battuto, ma la rete ospite resta intonsa. Il periglio è per noi, invece. Dopo tre primi è Macari a disperdere il cuoio di tra le nuvole da posizione più che propizia. Già s’intende come andrà la pugna. Al 5’ punizione da lontanissimo di Logrieco, Izzo smanaccia in corner. Cinque minuti e il fantasista nostrano, oggi un po’ spento, imbecca Infantino, stoppato da una scivolata del navigato Cavola. Sessanta secondi e su angolo ponte di Camasta e Di Bitetto scheggia il legno esterno. Triangolazione euclideo fra il piccolo fuoriclasse, il veloce ma fragile Di Bitetto e l’instancabile Infantino: sfera a lato. Al 20’ di nuovo Angelo ispira Saveriano, Persia s’incunea in area, dribbla Izzo e ancora il palo s’oppone.

A questo punto, come capita nel calcio e nella vita, se sprechi troppo, vieni punito inesorabilmente. Spiove dalle nuvole al 21’ un pallone a perpendicolo, Modesto scentra il rinvio, Joung ne approfitta e fredda Lima e tutto lo stadio. A cinque dal riposo, dal limite calcia Logrieco: mischia furibonda nei davanti alla linea bianca, ma nisba. Al 43’ Izzo prima esce in spaccata piratesca su Infantino e poi balza su un mancino di Persia.

Negli spogliatoi si va a capo chino, pensosi. I molisani, guardinghi, non si sentono protagonisti d’una rapina. E così è.
Al rientro i neroverdi paiono più rabbiosi All’undicesimo Merafina – a proposito, meglio in versione offensiva che in quella difensiva – s’invola sulla corsia sinistra e scodella al centro: piattino patetico di Di Bitetto.

Il rebus è irrisolvibile. O, almeno, così pare. È necessario un colpo di genio per riaprire la gara. Oppure un colpo di fortuna. Detto, fatto. Dai venti metri, carezza di Logrieco, i glutei di Di Domenico, frattanto entrato per irrobustire il reparto avanzato, sono provvidenziali: è pareggio al 25’ della seconda frazione. È il 33’ quando Macari traversa la prateria bitontina, ma solo davanti a Lima si disorienta e spreca. Di nuovo, si squaderna sul campo la legge di Zeus Eupalla. Ferrentino non riesce a sudare e, dopo sette minuti, si riaccomoda in panca per cedere il posto a Gambino, possibile ago della bilancia del centrocampo.

Ultimo respiro. Di Domenico è nel cuore dell’area controlla e conclude, mentre Cianfarani s’esercita a free climbing sul di lui corpo. Princig indica la bandierina, la bandierina dell’assistente gli ricorda che esiste il dischetto. Circa ottocento infarti sfiorati. Penalty impeccabile di Infantino (Graziano, rubicondo aficionado neroverde, dixit. Anzi, praedixit…) e tre punti preziosissimi col fanalino di coda per il Bitonto. Che, a quindici punti, tira fuori il capino dalla zona play out e può sperare con più fiducia nella salvezza.

avatar

Commenti

  • tifoso78 (utente non verificato)

    SQUADRA CHE VINCE NON SI CAMBIA!!!!

  • durango73 (utente non verificato)

    Un’amica Barese, ormai da anni, come il sottoscritto, trapiantata a Roma, ora pretende che le giri puntualmente i tuoi articoli…..mocc a te….!!!!
    grande Mario

  • sgargio (utente non verificato)

    Cronaca della partita penosa…termini accademici non adatti nè alla materia nè alla comprensione della stessa…si cambi stile per favore….

  • smoking (utente non verificato)

    Non si capisce nulla da questo articolo??Per cortesia sgargio, leggi meglio così impari anche la lingua italiana. Mario è il miglior giornalista bitontino sia per il coraggio con cui affronta certe tematiche sia per il suo modo di scrivere. Continua cosìììì, facci divertire…

  • COSP (utente non verificato)

    Ottimo risultato avanti cosi e la salvezza è assicurata.
    Con Pizzulli in panchina 2 vittorie e 1 pareggio è il nostro portafortuna.