Migliaia di olivicoltori per difendere la nostra ricchezza
Il comparto olivicolo in Terra di Bari versa in uno stato di grave crisi, causato dal crollo dei prezzi sul mercato oleario, resa ancor più drammatica da un lungo periodo di siccità nelle campagne.
Nei giorni scorsi, su iniziativa del Comune di Bitonto, molti Comuni della provincia di Bari e i vertici regionali e provinciali delle Organizzazioni professionali agricole si sono confrontate sulle problematiche connesse allo stato di crisi dell’intero settore olivicolo, individuando alcune possibili soluzioni.
È stato, quindi, sottoscritto un documento per portare all’attenzione delle istituzioni nazionali e regionali il profondo stato di disagio e la richiesta di urgenti provvedimenti.
Per sostenere la richiesta e rendere pubbliche le preoccupazioni di un settore vitale per l’economia locale, oggi in piazza Aldo Moro migliaia di agricoltori di sono raccolti per una manifestazione unitaria di protesta contro questa situazione gravissima..
La manifestazione pubblica è stata sostenuta da Coldiretti, Confagricoltura, Cia e Copagri e da 27 Amministrazioni comunali della provincia (Bitonto, Terlizzi, Andria, Corato, Bisceglie, Molfetta, Monopoli, Toritto, Noci, Grumo Appula, Acquaviva delle Fonti, Gioia del Colle, Castellana Grotte, Giovinazzo, Canosa di Puglia, Ruvo di Puglia, Palo del Colle, Triggiano, Santeramo in Colle, Cassano delle Murge, Sannicandro di Bari, Bitetto, Altamura, Conversano, Locorotondo, Sammichele di Bari e Trani).
Dall’Amministrazione comunale di Bitonto, in prima linea nell’affrontare la grave situazione, giunge un appello per un’ampia condivisione delle ragioni degli olivicoltori.
“È auspicabile – dichiara Damascelli, vicesindaco e assessore all’agricoltura – che anche chi non è direttamente coinvolto sostenga gli olivicoltori. Tutti i cittadini siano vicini al mondo agricolo, perché l’agricoltura è da sempre un settore fondamentale e trainante per l’economia locale e le conseguenze sarebbe negative non sono per gli operatori del settore, ma si riflettono su tutta la comunità. Auspichiamo un sostegno forte da parte di tanta gente”.
Commenti
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É assurdo come lo “Stato” gestisca i prodotti…! Abbiamo queste belle olive dalle nostre parti per far sì che esca un buon prodotto sul mercato, e le andiamo a comprare dalla Spagna o da altri Paesi esteri??? Questo, secondo me, significa non apprezzare i prodotti dell’Italia!!!







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