Gli olivicotori di Terra di Bari uniti contro l’emergenza

La Redazione
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Bitonto, 12 novembre 2008

Al Presidente del Consiglio dei Ministri
on.le Silvio Berlusconi

Al Ministro per le Politiche agricole
on.le Luca Zaia

e, p.c. Ministro per lo Sviluppo Economico
on. le Claudio Scajola

Presidente della Regione Puglia
on.le Nichi Vendola

Assessore alle Risorse Agricole
della Regione Puglia
dott. Enzo Russo

Assessore allo Sviluppo Economico
della Regione Puglia
dott. Sandro Frisullo

Presidente della Provincia di Bari
dott. Vincenzo Divella

Assessore all’Agricoltura
della Provincia di Bari
prof.ssa Anna Paladino

Parlamentari Pugliesi

Prefetto di Bari
S.E. dott. Carlo Schilardi

Questore di Bari
dott. Vincenzo Speranza

LORO SEDI


L’olivicoltura in Terra di Bari ha accettato da sempre la sfida della qualità e del mercato con notevoli investimenti e impegni finanziari delle aziende agricole.

L’olivicoltura barese, serbatoio del migliore olio extravergine di oliva, si trova in questi giorni a confrontarsi con una congiuntura particolarmente negativa, a causa sia di eventi naturali sia delle difficili condizioni di mercato.

La siccità straordinaria che ha colpito il nostro territorio ha danneggiato pesantemente il prodotto in termini quantitativi e qualitativi, mettendo a rischio anche le prospettive future di produzione e richiedendo altresì considerevoli aggravi di costi da parte delle aziende, per garantire in qualche modo l’irrigazione.

Peraltro la presenza sul mercato di gruppi industriali con posizioni dominanti ha di fatto bloccato le contrattazioni e generato un crollo dei prezzi con il conseguente stato di crisi di tutto il comparto.

Le Amministrazioni comunali e le Organizzazioni professionali agricole, preoccupate per la tenuta dell’economia locale, hanno ritenuto opportuno organizzare un momento di confronto con tutti gli attori della filiera per individuare interventi urgenti, adeguati a fronteggiare la grave crisi attuale e rimuovere gli ostacoli e le condizioni di contesto che possono rendere la crisi strutturale, anche al fine di evitare che l’esasperazione degli operatori del settore sbocchi in manifestazioni dagli esiti incontrollabili.

Teniamo a sottoporre alla Loro attenzione il fatto che questa crisi, partita dalla provincia di Bari, sta riversando i suoi effetti su tutta l’olivicoltura italiana, pregiudicando le economie del settore in tutto il Paese.

Attualmente anche le quotazioni degli olii siciliano, abruzzese, lucano e sardo si sono abbassate a livelli minimi mai raggiunti nella lunga storia dell’olivicoltura nazionale.
Affrontare con tempestività e in maniera energica la crisi di mercato della Terra di Bari potrà determinare effetti positivi su tutta l’olivicoltura italiana.

Tutto ciò premesso e considerato, per affrontare la situazione di crisi che sta determinando gravi tensioni sociali e problemi occupazionali per le nostre comunità, chiediamo un incontro urgente per discutere l’attivazione di misure immediate, come di seguito elencate:

o Liquidazione immediata del premio unico comunitario da parte dell’AGEA;

o Attivazione delle misure previste dalla Legge 102/2004 sulle calamità naturali, per sostenere le imprese danneggiate dalla prolungata siccità, nonché attuazione di un provvedimento straordinario ed urgente per il settore olivicolo, che preveda la riduzione dei contributi previdenziali e lo slittamento delle scadenze fiscali e creditizie;

o Ritiro dal mercato di un quantitativo di 200mila quintali di olio extravergine di oliva, come già opportunamente realizzato dal Governo per la crisi del Parmigiano reggiano e del Grana padano, destinando le provvidenze esclusivamente ai produttori agricoli operanti nel territorio dell’attuale provincia di Bari colpito dalla siccità;

o Aumento delle dotazioni del Piano irriguo nazionale in favore della Puglia per risolvere gli annosi problemi di approvvigionamento idrico;

o Avvio di un’accurata indagine dell’Antitrust volta ad individuare le distorsioni del mercato ed il ruolo di gruppi che assumono posizioni dominanti nella commercializzazione dell’olio di oliva extravergine;

o Verifica da parte dell’Antitrust dell’andamento del mercato dei mezzi di produzione (concimi, carburanti, imballaggi, ecc…) che ha fatto registrare in poco tempo incrementi ingiustificati;

o Applicazione del Decreto 9 ottobre 2007 in materia di indicazione obbligatoria della provenienza delle olive sull’etichetta dell’olio vergine ed extravergine di oliva e realizzazione dei relativi controlli nelle diverse fasi della distribuzione;

o Adozione di misure finalizzate a monitorare i flussi di olio extravergine di oliva attraverso una comunicazione preventiva agli Organi di controllo in ordine a giacenze e movimentazioni nelle 24 ore;

o Istituzione di un tavolo di confronto nazionale e regionale con i soggetti del mondo della distribuzione per individuare strategie condivise di rilancio del settore.

SOTTOSCRIZIONI DEL DOCUMENTO DEL 12 NOVEMBRE 2008

Coldiretti Bari
Cia Bari
Confagricoltura Bari
Copagri Bari
Comune di Bitonto
Comune di Terlizzi
Comune di Andria
Comune di Corato
Comune di Bisceglie
Comune di Molfetta
Comune di Monopoli
Comune di Toritto
Comune di Grumo Appula
Comune di Acquaviva delle Fonti
Comune di Gioia del Colle
Comune di Castellana Grotte
Comune di Giovinazzo
Comune di Canosa di Puglia
Comune di Ruvo di Puglia
Comune di Palo del Colle
Comune di Santeramo in Colle
Comune di Cassano delle Murge

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