La preside Salierno: “L’accorpamento Rogadeo-Caiati è la soluzione”

La Redazione

Per la dirigente della scuola media “C.Sylos” il futuro della scuola sono gli istituti comprensivi

1 1 commento

Riceviamo e pubblichiamo il pensiero della preside della scuola media "C.Sylos", Maria Luigia Salierno, sul piano di dimensionamento della rete scolastica a Bitonto.

Il piano programmatico (cfr. art. 64 del D.L. 25/06/08 n. 112 convertito dalla legge 6/08/08 n. 133) strettamente collegato al decreto Gelmini, con una lodevole capacità di prevedere il futuro, consiglia vivamente la trasformazione degli istituti della fascia dell’obbligo in istituti comprensivi.
Tale affermazione risponde a precisi criteri:
1) efficienza e buon andamento: si realizzerebbero i fini pubblici con minore spesa;
2) economicità: si andrebbe a risparmiare soltanto sugli uffici direttivi;
3) didattici: si potrebbe attuare il tanto auspicato curricolo verticale; in senso concreto, all’interno di una stessa istituzione, gli alunni avrebbero un percorso coerente dall’infanzia all’adolescenza;
4) territoriale: una istituzione raccoglierebbe alunni di un territorio rispondendo, concretamente, ai loro bisogni formativi.
Nel caso specifico di Bitonto, le considerazioni da fare sono molteplici e vanno al di là della mia persona e dell’Istituto che dirigo:
1) necessità di attuare il principio di garanzia, fondato sul principio di legalità dell’organizzazione e dell’attività amministrativa e sul principio dell’imparzialità da cui discendono i principi della trasparenza e della partecipazione dei cittadini alle decisioni;
2) rispetto per le persone che non sono cose da maneggiare e spostare a proprio piacimento;
3) necessità di non tornare al passato, modificando un assetto stabile e una realtà come l’I.C. Modugno-Rutigliano che non conta un numero alto di alunni e sta vivendo una bella stagione sotto la direzione della preside Pastoressa</strong>;
4) la scuola media Rogadeo, nel momento in cui ha modificato la propria ubicazione da via Abaticchio a via Berlinguer ha lasciato senza un servizio essenziale un intero quartiere del paese e questo causa inadempienza ed altri fenomeni sociali, collegati all’inadempienza.
Pertanto si propone la fusione, in un futuro se non immediato ma vicino, della scuola Rogadeo con la Caiati in modo da offrire un servizio scolastico completo agli abitanti di quel quartiere che non hanno se non la scuola primaria: questo è un gravissimo danno per la popolazione bitontina, in generale, e per una parte della popolazione, in particolare.
Ultime considerazioni: a) la fusione delle scuole sopracitate non creerebbe problemi perchè la scuola Caiati non ha un DSGA di ruolo e il turnover dei dirigenti, basato sul pensionamento, è prossimo; b) la salvaguardia di alcuni interessi particolari produrrebbe effetti duraturi o l’amministrazione fra qualche anno dovrebbe modificare il nuovo assetto?
La popolazione bitontina non può subire in silenzio atti che non qualificano nessuno poiché il decreto Gelmini prevede come spazio temporale per il dimensionamento un triennio, con l’obbligo di iniziare dalle scuole di soltanto 100 alunni.
A questo punto è nella competenza degli Enti Locali e nella intelligenza pragmatica degli uomini, che li governano, attuare la soluzione che coniughi il rispetto della norma con quello dovuto ai cittadini.

Maria Luigia Salierno
dirigente scolastico della Scuola secondaria di I grado “C. Sylos”

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Commenti

  • Mario Devito (utente non verificato)

    Una proposta stupida come del resto era da aspettarselo da….