Brutta e sfortunata sconfitta del Bitonto
La battuta te la porge facile facile il caso. Segna Crisantemo e le facce dei giocatori del Bitonto sono tutte un funerale.
Dunque, avete già capito che la nona giornata di campionato di serie D non ha arriso ai nostri ragazzi. Dovevate vederli, i neroverdi, abbandonati, di più: smarriti sopra un divano sdrucito nell’androne degli spogliatoi, col sorriso ormai tramontato come il sole, che aveva lasciato in cielo una corona di brace.
Già, il Sibilla Bacoli ha sbancato il “Città degli Ulivi” ed ha inflitto, così, la terza sconfitta consecutiva alla truppa di Ruisi Pietro da Palermo. E, ci dispiace ammetterlo, con soli otto punti in carniere e un quartultimo posto dolente, se non è crisi, poco ci manca.
Eppure, tanti corner a favore nostro, ghiotte occasioni da gol come se diluviasse, dominio costante del prato fanno mordere i gomiti, come direbbero a Roma.
I neroverdi devono fare di necessità virtù, avendo in infermeria Infantino e in tribuna Persia, stoppato dal Giudice sportivo per due turni. Il neoacquisto Di Domenico siede inizialmente in panca. I biancazzurri di Carannante possono contare sul ritorno di capitan Zinno e non su Di Napoli squalificato.
Al fischio d’avvio di Pellegrini di Roma 2 – male assistito da uno dei suoi guardalinee, alquanto indisponente – i leoncelli sono più agguerriti. Al 3’ Angelo Logrieco, furetto letteralmente immarcabile, inebria mezza difesa altrui e tira, il centrale rimedia. Di Bitetto, di testa, in ribattuta, non trova la porta. Tre minuti dopo: punizione insidiosa di Esposito, Vitucci risponde bene. Altri tre primi e s’assiste ad un duello omerico tra D’Antonio Achille e Logrieco Ettore: che tenzone, quello vola e questo spara ed è uno spettacolo. Il portiere campano si oppone addirittura consecutivamente al trequartista suddetto, Di Bitetto e Merafina. Da fuori ci prova Cimadomo, col capo piratescamente fasciato, al 19’, e il protagonista è sempre lui, il goalkeeper di rosa vestito. Sessanta secondi e Di Bitetto, insolitamente lanciato da un rinvio di Vitucci, spreca banalmente. Ventitreesimo minuto: il fantasista bitontino dal vertice sinistro dell’area avversa scocca un fendente: prodigio dell’estremo ospite. Intorno alla mezzora, ancora Logrieco dribbla tre avversari e calcia centralmente. I leoncelli rifiatano un po’ e i cumani fanno le prove generali di beffa. Prima, Di Nolfo in area tira debolmente. Poi, Coquin, altro peperino inafferrabile, fa rotolare la sfera sul fondo. Allo scadere, Esposito si fa espellere e lascia i suoi in dieci. È la svolta della gara. ma non come vi attendereste voi, gentili lettrici e lettori.
La ripresa, infatti, sancirà la disfatta dei nostri. Tranne l’ennesima discesa ubriacante di Logrieco al terzo, che penetra nei sedici metri e mira l’incrocio, ove fa ottima guardia il guantone di D’Antonio. Al 12’ gli uomini di Carannante passano. Crisantemo, imbeccato dal coloured Coquin, conclude su Vitucci in uscita radente, il cuoio gli ritorna sui piedi e insacca. La reazione dei bitontini è rabida. Logrieco, al 15’, scodella una palla al centro e di testa Di Bitetto incorna in maniera vincente. Il Bitonto s’illude di vincere. Al 19’ Merafina si beve Zinno e becca in pieno la base del palo. Al 22’ punizione tesa di Logrieco dai venticinque metri, s’inarca, salvifico, chi, secondo voi? Ma D’Antonio, of course. La spinta offensiva dei padroni di casa espone il reparto arretrato a magre figure. Coquin s’invola al 25’ sulla corsia di destra e mette in mezzo, piattone di Crisantemo e Vitucci fa il miracolo. Che non replica, però, nove minuti dopo, quando la beffa si materializza. Lo straripante Coquin buggera mezza difesa neroverde e fa secco l’incolpevole Vito. È il punto del trionfo campano. Inutile, purtroppo, un minuto dopo, il legno violentato dal solito Logrieco, che slalomeggia fra le casacche biancazzurre e silura dal limite. È finita.
E, ora, pensate, tanto per star tranquilli, ci sono gli impegni col Pianura e il Brindisi padrone del girone. È il momento di far quadrato intorno alla squadra, sarebbe deleterio annichilire quanto di coraggiosamente buono è stato fatto sinora.
Commenti
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La squadra c’è e se la gioca è solo un periodo no. Forza Ragazzi.
VEKKIO STRAKAOS







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